Angri. Movida: proposta di pedonalizzare il centro storico

Angri. Nella latitanza delle politiche commerciali in città dell’amministrazione a fare le proposte e promuovere le azioni sono i gruppi politici e gli esercenti

Angri Rilancio della Movida
Angri Rilancio della Movida

Angri. Movida: proposta di pedonalizzare il centro storico.

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Nella latitanza delle politiche commerciali in città dell’amministrazione Ferraioli a fare le proposte e promuovere le azioni ci pensano i gruppi politici e gli stessi esercenti. L’assessore al commercio latita su questa delega, restando in un muto e imbarazzante silenzio omettendo di fornire risposte concrete agli esercenti duramente provati dalla lunga pandemia COVID che ha ridotto drasticamente il volume di affari delle loro attività.

Il centro storico punto di riferimento per la nuova Movida.

È soprattutto nel centro cittadino, dove da alcuni lustri si è sviluppato un interessante punto di riferimento per l’intrattenimento e la ristorazione, che arrivano continue proposte migliorative all’indirizzo dell’assessore delegato Maria D’Aniello e del sindaco Ferraioli. Dal movimento “Stay Angri” ai gruppi pro Movida, all’unisono, la richiesta pressante per un nuovo slancio, un rilancio e la possibile pedonalizzazione di Via Incoronati e Via Marconi, “entrambe possono essere la soluzione per la ripartenza della Movida Angrese” dicono gli attivisti.

Pedonalizzare le due strade.

“L’idea che avanziamo è quella di rendere pedonali queste due strade (accesso in auto solo ai residenti), in quanto non essenziali alla circolazione delle auto in centro, per concedere spazi destinati ai locali del centro storico di apporre postazioni all’aperto nel rispetto delle norme vigenti. Inoltre, potrebbe essere il volano per la valorizzazione d’immobili oramai vuoti da anni. Questa sarà l’occasione per l’amministrazione di avviare un ufficio preposto al tutoring per possibili imprenditori e sfruttare l’accreditamento nazionale ottenuto per il Programma ‘Resto al Sud’” conclude la nota indirizzata al sindaco Cosimo Ferraioli e, forse utile inviarla anche a Maria D’Aniello assessore delegato “a latere”.
Luciano Verdoliva

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