Angri. Flop dei progetti PUC precettori di reddito di cittadinanza

Angri. Un'altra bocciatura per l'amministrazione Ferraioli. Restano fermi al palo i PUC ovvero i progetti per i cittadini precettori di reddito di cittadinanza

Maria D'Aniello e Cosimo Ferraioli
Maria D'Aniello e Cosimo Ferraioli

Angri. Flop dei progetti precettori di reddito di cittadinanza.

Un’altra bocciatura per l’amministrazione Ferraioli. Restano fermi al palo i PUC ovvero i progetti per i cittadini precettori di reddito di cittadinanza. Annunciati a gran voce prima dal sindaco Cosimo Ferraioli e dall’assessore delegato Maria D’Aniello (vedi il video) i progetti non sono mai decollati.

I proclami a null’altro.

Solo proclami come del resto gran parte dell’azione amministrativa sempre più “virtuale e social” tanto da generare un clima di sfiducia e diffidenza anche ai diversi beneficiari che erano pronti ed entusiasti di partecipare attivamente ai progetti. Gli uffici incaricati delle procedure, già decimati dalla carenza di personale, fanno gran fatica a portare avanti le procedure per reperire le unità lavorative da impegnare nei progetti finora presentati ma non ancora finalizzati dall’amministrazione Ferraioli. In città i percettori di reddito di cittadinanza sono 760 e solo una minima parte potrà essere impiegata dal Comune nei progetti utili per la collettività svolte in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni.

I beneficiari.

I PUC sul territorio comunale prevedono massimo l’impiego di 76 persone che godono del reddito di cittadinanza e stando alle indiscrezioni trapelate sarebbero diversi i casi che registrato la rinuncia di molti cittadini alla chiamata dell’ente. In prevalenza avrebbero presentato certificazioni documentazioni che li esenterebbe da queste attività lavorative. Ora l’ente scorrerà ulteriormente la lista per individuare le necessarie risorse umane da destinare a questi progetti utili alla collettività. Il primo cittadino Cosimo Ferraioli, a fine aprile, aveva annunciato l’avvio del progetto a partire dal 30 aprile scorso con le prime 35 persone, di cui 10 partecipanti presi in carico dal centro per l’impiego, da dislocare a diverse mansioni.

Forza assente.

Il “Progetto Green e spazi pubblici” prevede l’impiego di 20 unità per i quali sono previste le attività di riqualificazione di aree parchi, aree verdi, luoghi di sosta e transito mediante la raccolta di rifiuti abbandonati ma anche la valorizzazione del verde, puntando a migliorare il decoro urbano degli spazi pubblici. I percorsi da attivare prevedono un impegno che non minimo, per ogni unità, da sei a otto ore fino a un massimo di sedici ore settimanali da articolare nei vari giorni a settimana dal lunedì al venerdì. Lo scrive “La Città“.

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