Bagni di Scafati. Il rito del “bacile con le rose”

Scafati. Il rito del "vacile". Il calendario cristiano indica questa data significativa e popolarmente sentita nelle campagne della regione.

Scafati Bagni il Vacile con le rose
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Bagni di Scafati. Il rito del “bacile con le rose”.

Il calendario cristiano indica questa data significativa e popolarmente sentita nelle campagne della regione, tanto da generare nel tempo simboli di grande fede diventati rituali da tramandare. Un’usanza particolarmente viva, tenuta accesa nei secoli dai riti è sicuramente la preparazione del “bacile con le rose”.

Il rito e la venerazione per la Madonna dei Bagni.

Questo rito ha un suo riferimento precipuo nella celebrazione del giorno che precede l’Ascensione, giorno della venerazione di santa Maria dei Bagni. Una festa dell’acqua che si celebra nella Contrada nei pressi del “Fosso” santo posto poco dietro il Santuario, a cui da secoli devoti di Angri, Scafati e delle zone limitrofe partecipano con intensa commozione, anche attraverso riti folklorici caratteristici segnati dal suono di nacchere, tammorre e canti popolari, dal “Carrettone di Bagni” e dal “Chirchio” gioco che molti ragazzi usavano fare correndo dietro a un cerchio di ferro, ricavato da vecchie biciclette. Il cerchio veniva guidato da una bacchetta di filo di ferro duro con un’estremità a forma di “U”. Decorato con fiori e nastri, al centro della ruota veniva inserita l’immagine sacra della Madonna.

Il rito del “vacile cu ‘e rrose”, prevede la raccolta di grosse rose da cui “spampanare” (sfogliare) i petali che, misti a foglioline di menta, vengono immerse e infuse in una bacinella d’acqua. Un rito che ha la sua suggestiva spiegazione nell’invocazione mediante l’uso della bacinella che funge anche da raccordo materiale per l’uomo nella sua connessione con l’entità celeste. La tradizione vuole che il “vacile”, deposto sull’uscio delle case la sera della vigilia dell’Ascensione, nella notte tra sabato e domenica viene lasciato fuori, per tutta la notte, in attesa del passaggio di Gesù, a mezzanotte, che nella sua ascesa verso il cielo alla Gloria del Padre, accompagnato dai suoi angeli, darà benedizione alle acque profumate.

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Il completamento del rito.

Il rito si completa il mattino successivo quando tutti i componenti della famiglia devota devono “sciacquare” il viso, in segno di purificazione, mediante il segno della croce e con la recitazione di una preghiera. In passato l’Ascensione ricadeva il giovedì ma, da anni, la chiesa ha rivisto l’evento liturgico e ha spostato questa celebrazione alla domenica. Tanti devoti ancora oggi però, legati alle vecchie matrici, usano preparare il bacile il mercoledì sera per il giovedì mattina.

Aldo Severino.

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