Pompei. L’Opposizione risponde al dirigente Marino

“C’è un nuovo sceriffo in città:

GIANFRANCO MARINO

Il dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale entra a pieno titolo tra i protagonisti della politica
locale.
Sprezzante delle regole e con le spalle coperte dal trio Lo Sapio-La Marca-Coppola,
anche Gianfranco Marino è intervenuto a gamba tesa su questioni di carattere politico, pur
non avendo alcun titolo per poterle trattare in quanto tali, dato che al professionista
boschese i pompeiani corrispondono un lauto stipendio.
La mediocrità dell’arch. Marino nella gestione della macchina comunale a lui in carico è del
resto fatto notorio, basti pensare alla gestione scellerata di quei pochi cantieri aperti in
Città o a come questi puntualmente riesca a disattendere tutti i capitolati d’appalto, in
spregio a qualsivoglia regola.
Tanto per fare un esempio, la sostituzione dei materiali impiegati per la posa del
pavimento su via Lepanto, avvenuta con una semplice telefonata!
Il suo modus operandi è del resto sempre lo stesso, pare: limitato alla redazione dei
capitolati d’appalto e alla procedura di assegnazione delle gare, salvo poi acconsentire a
che tali opere diventino veri e propri cantieri a cielo aperto nel centro storico cittadino,
senza che alcuno del proprio Ufficio si degni minimamente di controllare la congruità e la
corretta posa in opera degli stessi.
Ma questo atteggiamento da sceriffo a chi giova? Perché il super dirigente non
utilizza la stessa enfasi per rispondere e giustificare tali circostanze e
comportamenti?
Ma soprattutto, può un dirigente sollecitare l’amministrazione comunale ad adire le vie
legali per salvaguardare e tutelare il proprio buon nome?
Quand’anche si fosse (ingiustificatamente) sentito offeso personalmente, perché non agire
in proprio per difendersi? Forse vuole che i Pompeiani gli paghino anche l’avvocato?
Noi riteniamo che questo sia l’ennesimo atto intimidatorio nei confronti dei
movimenti politici d’opposizione.
Noi continueremo la nostra attività politica nel rispetto delle regole, svolgendo il nostro
ruolo di controllo, forti del mandato popolare ricevuto.
Mai ad un dipendente della Pubblica Amministrazione – sulla quale incombono
imprescindibili doveri di imparzialità e buon andamento – potrà essere consentito ad
un’interrogazione consiliare non rispondere sul merito tecnico della questione,
consentendogli piuttosto un’inopportuna polemica politica.
Se ne faccia una ragione Marino, il dirigente sceriffo: saremo il faro che illuminerà le
ombre di questa amministrazione comunale, che con costanza persevera nell’intento
di svendere il nostro territorio (si pensi ai progetti EAV E Hub)!

I consiglieri comunali di opposizione”

Agro24Spot