Angri. L’alzata del quadro del patrono San Giovanni

Angri. L'alzata del quadro rappresenta il massimo momento di congiunzione tra l'attesa e la festa nella sua più pura accezione

Angri. L’alzata del quadro del patrono San Giovanni.

L’alzata del quadro rappresenta il massimo momento di congiunzione tra l’attesa e la festa nella sua più pura accezione. La festa del patrono, nel caso quella di San Giovanni Battista, è un momento fondamentale che incide emotivamente nell’esistenza quotidiana della gente. La festa rappresenta, nella sua accezione più pura, l’espressione di un sentimento profondo, di un’emozione autentica che ha bisogno di alcuni punti cardinali, riferimenti, rappresentazioni visibili, di simboli e azioni esemplari.

La festa della rinascita.

La festa di San Giovanni resta una delle feste più suggestive della primavera e come altri eventi del periodo, si contraddistingue per l’importanza data alla rinascita della Natura, al rinnovamento della vita. Grande valore prende l’alzata verso il cielo del quadro che raffigura l’effige sacra, in questo rituale la comunità dà il via alle celebrazioni che portano all’apertura delle porte della chiesa per la ricongiunzione con l’amato patrono.

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La processione.

Il santo anticamente usciva in processione e intercedeva per la benedizione del raccolto, oggi ne restano le matrici e retaggio. Comincia una tappa nuova, la rigenerazione. Il cerimoniale della vegetazione – in diverse regioni ed epoche diverse – viene celebrato fra il carnevale e il giorno di San Giovanni. Il quadro alzato sopra le strade cittadine è simbolo di annuncio, di rimando ma anche un rituale che invita alla partecipazione della festa che resta un punto fermo fondamentale della collettività, anche in questo delicato momento di pandemia che ha privato con forza la collettività della sua festa.

A cura della Pro Loco Angri