Pompei. Lo Sapio sulla graticola a causa dei lavori pubblici a via Lepanto e la Ztl

Ci risiamo. Con l’intasamento di traffico a Pompei, segnatamente sul tratto iniziale di via Lepanto, dove non sono ancora stati avviati i lavori pubblici di manutenzione straordinaria ma si soffre l’inquinamento ambientale abbassa la qualità della vita dei residenti e svantaggia il commercio locale. I clienti di bar e ristoranti locali disdettano le prenotazioni ai tavoli dehors. L’amministrazione è sotto fuoco incrociato e non può fare altro che temporeggiare ma è uno stato di cose che potrebbe durare tutta l’estate in cui si dovranno fronteggiare due emergenze che non prevedono soluzioni in tempi brevi. La prima nasce dalla chiusura al traffico di una parte del centro storico di Pompei (via sacra e via Roma) in ore prestabilite dei week end allo scopo di favorire l’attività di esercizi commerciali locali, che funziona per un’altra settimana esclusivamente sui marciapiedi esterni. Il sindaco Lo Sapio che ha portato avanti l’iniziativa di sostegno avviata dalla gestione commissariale ha replicato che si tratta di una fase sperimentale. “La speranza è che la sperimentazione non finisca alla fine del suo mandato”. E’ l’obiezione che arriva da cittadini e commercianti esasperati perché residenti in aree di Pompei attualmente svantaggiate rispetto ai flussi di traffico consentiti. Sono per questo motivo partite proteste nei confronti dell’amministrazione ma anche nelle associazioni di categoria dove viene condivisa la linea di tendenza della completa pedonalizzazione del centro storico anche se resta libero il confronto con tutti gli imprenditori locali. “In questa fase di disagio temporaneo prevalgono i numeri e il buon senso”. Chiarisce il presidente di Confcommercio – Pompei Gino Longobardi. Altra questione fondamentale riguarda la parziale chiusura di via Lepanto che dall’incrocio di via Mazzini procede a senso unico di marcia. L’impresa che ha appaltato i lavori pubblici a via Lepanto preme per la chiusura totale di quel tratto di strada allo scopo di escludere l’ingresso al cantiere dei lavori di persone non autorizzate che incidono negativamente su tempi e costi aziendali. Dopo le numerose interrogazioni a riguardo, collegata alla sostituzione “per vie brevi” del materiale della pavimentazione dei marciapiedi, la replica dell’impresa che ha appaltato i lavori assicurerebbe le rifiniture dei particolari nello stadio finale per non danneggiare, nella fase corrente, il commercio che procede a singhiozzi nonostante il minor fatturato. In conclusione si punta sulla chiusura del cantiere in tempi ragionevoli e su controlli finali efficaci e trasparenti a garanzia di tutti: impresa appaltante, amministrazione comunale e cittadini contribuenti

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