Pompei. “A ridaje” Di Casola pubblica una foto sui social e riaccende la polemica

Una foto pubblicata questa mattina da Domenico Di Casola sul suo sito Facebook sta facendo il giro della rete web locale in vista del consiglio comunale di domani che si annuncia “di fuoco” a causa dei 9 quesiti a cui l’Amministrazione comunale Di Lo Sapio è chiamato rispondere. La foto pubblicata da Di Casola mette in evidenza lo stato di un pezzo di via Lepanto prima e dopo i lavori. Bisogna dare a questo punto, prima di esprimere qualsiasi considerazione in merito, dare il diritto di replica a chi di dovere, vale a dire il direttore dei lavori cella ditta che ha in appalto la manutenzione straordinaria della primaria arteria stradale del centro di Pompei, per capire se la foto documenta oggettivamente una critica che ha un fondamento concreto sulla qualità dei lavori pubblici in corso di esecuzione o se si tratta, invece, delle solite chiacchiere da bar senza alcun fondamento. Sta di fatto che il dibattito su quei lavori per una strada importante di Pompei, partito in sordina (appunto con un’interrogazione) sta diventando centrale nel contesto pompeiano dopo un famoso scambio di battute in aula di consiglio tra il Di Casola e il vertice della maggioranza politica pompeiana trasmesso in streaming. Il motivo è che la gente sta incominciando a chiedersi (sempre se sono vere le critiche di tecnici e semplici residenti che il consigliere di minoranza sta facendo sue, interpretando il ruolo di controllo che gli ha assegnato il corpo elettorale) “Se sta emergendo tutto questo nei lavori pubblici di una sola strada cosa succederà quando sarà abbattuta e ricostruita l’intera area orientale del centro storico di Pompei?” Argomento che diventerà probabilmente preminente nel dibattito di domani in consiglio comunale in cui sarebbe bene dare la parola (diretta o indiretta) ai responsabili dei lavori perché da altre fonti arriva la giustificazione che le rifiniture saranno fatte alla fine dal momento che adesso si corre per liberare presto spazio ai commercianti della strada che non ne possono più dei sacrifici che stanno subendo a causa dell’inquinamento ambientale e il rallentamento del traffico e degli affari. Tutto vero ma è anche vero che i pompeiani hanno piazza Schettino e la Fonte salutare che ricorda loro ogni giorno (alla vista del degrado) che non si può fare troppo affidamento sulle promesse delle ditte private che ricevono appalti di lavori pubblici nel Comune di Pompei

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