Scafati. Via libera della Giunta al Rendiconto 2020

Scafati. Cala sensibilmente il disavanzo, ma restano diverse criticità importanti, come ad esempio il mancato rispetto di quanto previsto nel piano di riequilibrio

Scafati comune
Scafati comune

Scafati. Via libera della Giunta al Rendiconto 2020.

Cala sensibilmente il disavanzo, ma restano diverse criticità importanti, come ad esempio il mancato rispetto di quanto previsto nel piano di riequilibrio. A 4 anni dall’adozione del documento di rientro del disavanzo di 33 milioni di euro voluto dalla Commissione Straordinaria, il debito scende a 27,7 milioni di euro, dopo il rialzo di ben 9 milioni di euro dell’anno precedente.

L’effetto COVID.

“L’anno 2020 è stato fortemente influenzato dall’epidemia da Covid-19 che ha provocato, indirettamente, una significativa riformulazione delle previsioni iniziali – spiega il Sindaco Cristoforo Salvati – Sono diminuite, infatti, sensibilmente le entrate tributarie e i proventi dei servizi. Hanno subito, inoltre, un forte rallentamento tutte le procedure amministrative, impedendo agli uffici competenti di portare a termine gli adempimenti per la vendita delle farmacie comunali e per l’alienazione del patrimonio comunale, principali obiettivi di risanamento prescritti dal relativo piano della Corte dei conti”.

Una prima bozza.

Poi la promessa “Entro quindici giorni potremmo avere già una bozza di entrambi i bandi. Entrambe le procedure saranno, in ogni caso, ultimate entro il 2021”. Anche perché, per il quarto anno consecutivo, i proventi dell’alienazione d’immobili e farmacie sono stati contabilizzati ma non incassati. Bene ma non benissimo, l’obiettivo era di portare il disavanzo a 24 milioni di euro, non essendo stato rispettato, i quasi tre milioni di differenza saranno spalmati sugli esercizi 2021-2022, chiamati già a incassare l’eccedenza di 9 milioni di euro del 2019. Tale riparto sarà approvato nel prossimo Consiglio Comunale. “Entro gli inizi di luglio – ha aggiunto l’Assessore alle Finanze e al Personale, Nunzia Di Lallo – porteremo il rendiconto in Consiglio comunale per l’approvazione, che risulta necessaria per avere l’ok del Ministero all’avvio delle procedure concorsuali per le assunzioni al Comune. Abbiamo ridotto di oltre tre milioni di euro il disavanzo di amministrazione, rispetto all’anno precedente. Abbiamo, inoltre, rispettato l’obiettivo di riduzione della spesa corrente e della spesa del personale. La differenza tra il disavanzo del rendiconto 2020 e l’obiettivo di riequilibrio omologato con delibera della Corte dei conti è pari a 2.708.247,29 che il Comune ripianerà ai sensi dell’art. 188 del TUEL in due quote costanti di 1.354.123,65 per l’annualità 2021 e 2022”.

In calo la spesa del personale.

Cala la spesa del personale, conseguenza anche e soprattutto dei pensionamenti non ancora rimpiazzati, che hanno messo in ginocchio la macchina comunale, comportando l’agitazione sindacale. Meno di 100 dipendenti, compreso i Vigili Urbani. Le forze sindacali hanno indetto assemblee settimanali permanenti, l’ultima ha stabilito di chiedere ai vertici romani l’autorizzazione allo sciopero. “La politica si assuma le proprie responsabilità”, il monito delle maestranze.

Adriano Falanga