Scafati. Polo COVID, la situazione torna sotto controllo

Scafati. Torna la calma al Polo Covid “Scarlato” di Scafati. Dopo il lungo e difficile inverno, che ha consegnato alla memoria le immagini di lunghe code di ambulanze in attesa

Scafati COVID hospital 2021
Scafati COVID hospital 2021

Scafati. Polo COVID, la situazione torna sotto controllo.

Torna la calma al Polo Covid “Scarlato” di Scafati. Dopo il lungo e difficile inverno, che ha consegnato alla memoria le immagini di lunghe code di ambulanze in attesa, la struttura di riferimento dell’Asl Salerno comincia a vedere posti letto vuoti. In Terapia Intensiva resta ricoverato al momento un solo paziente sui quattro posti letto disponibili. Sono dieci su sedici quelli occupati in pneumologia sub intensiva, 14 su 19 al Malattie Infettive, da qualche giorno ritornato nel vecchio reparto appena ristrutturato, dove sono stati previsti 4 posti di sub intensiva e uno per pazienti emodializzati.

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Il Pronto Soccorso.

Tranquillo il pronto soccorso. I ricoverati, fanno sapere dallo Scarlato, sono quasi tutti non vaccinati o con una sola dose. Il virus, in questi ultimi, sarebbe stato contratto poco prima della vaccinazione. Lo Scarlato, secondo i piani della Regione Campania, è destinato a restare punto di riferimento Covid almeno fino a che non sarà finita la fase emergenziale. Questo fa si che si apra il dibattito tra le forze politiche cittadine per il futuro del loro presidio ospedaliero. “L’Asl sta già programmando la chiusura di molti presidi Covid come il Da Procida di Salerno. Queste strutture ritorneranno alle loro funzioni pre pandemia – conferma l’assessore alla Sanità Alessandro Arpaia – al momento lo Scarlato resta centro di riferimento per la provincia e i paesi circostanti”.

Contro il ridimensionamento.

Ma il Covid finirà: “sarà fondamentale lottare affinché l’ospedale non ritorni ridimensionato, ma venga reinserito nella rete dell’emergenza urgenza, con medicina, lungodegenza, pneumologia e infettivi. Del vero pronto soccorso non se ne parla ma almeno iniziare con un pronto soccorso pneumologico come era programmato”. Non è però escluso che la Regione punti, attraverso la presenza di una chirurgia toracica, a farne un eccellenza di broncopneumologia. Bisognerà riprendere i lavori di ristrutturazione delle sale operatorie, interrotti a seguito dell’emergenza sanitaria.

Michele Russo: “Ci aspettiamo che la Regione Campania abbia acquisito definitiva consapevolezza dell’importanza di questo ospedale”.

“Ci aspettiamo che la Regione Campania abbia acquisito definitiva consapevolezza dell’importanza di questo ospedale in un sistema che si integri con Nocera, Pagani e Sarno a servizio di un’area tra le più densamente popolate della Regione – le parole di Michele Russo – Sarebbe davvero incomprensibile se svuotandosi i reparti covid si dovesse assistere al progressivo svuotamento di funzioni anche dell’Ospedale, che invece deve rimanere nella rete dell’emergenza e con reparti pienamente efficienti e funzionanti”.

Formisano sollecita l’impegno preso da De Luca.

Chiede il rispetto degli impegni elettorali del Presidente De Luca e delle Istituzioni locali, la capogruppo di Forza Italia Teresa Formisano. “Scafati deve riavere il Pronto Soccorso e non un Primo Soccorso. Abbiamo sperimentato sulla nostra pelle, anche durante questa pandemia che, persone bisognose di cure, avevano difficoltà ad accedere addirittura presso i pronto soccorso di Sarno e di Nocera. Testimonianza che sono insufficienti rispetto ad una popolazione di circa 400.000 abitanti dell’Agro e di una parte del Vesuviano”.

Adriano Falanga

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