S.Marzano sul Sarno. Sequestrate 270 tonnellate di conserva

San Marzano sul Sarno. I militari hanno individuato un deposito, dove venivano stoccate ingenti partite di conserve alimentari in scatolame

Carabinieri reparto tutela agroalimentare
Carabinieri reparto tutela agroalimentare

S.Marzano sul Sarno. Sequestrate 270 tonnellate di conserva. Intervento dei Carabinieri

Nuovo sequestro dei carabinieri del reparto tutela agroalimentare di Salerno. In particolare i militari hanno individuato un deposito a San Marzano sul Sarno, dove venivano stoccate ingenti partite di conserve alimentari in scatolame. Eseguiti i preliminari accertamenti sul deposito, che risultava nella disponibilità di una società del posto notoriamente attiva nel settore della coltivazione degli ortaggi, il RAC di Salerno ha operato un accesso ispettivo – si spiega – Il personale sanitario dell’ASL ha stabilito la sospensione immediata dell’attività aziendale, avendo rilevato carenze sia di natura igienico – sanitaria che sotto il profilo delle autorizzazioni. All’interno della struttura sono state trovate ingentissime quantità di conserve vegetali, confezionate in barattoli di banda stagnata di diversi formati, in massima parte costituite da pomodoro e legumi, la cui origine, provenienza e titolarità hanno richiesto più giorni per una corretta ricostruzione di filiera.

Ingente sequestro.

Al termine degli accertamenti i carabinieri hanno proceduto al sequestro, per mancanza di tracciabilità, di ben 270 tonnellate di conserve vegetali per un valore complessivo di circa 280.000 euro. Il blitz segue di pochi giorni un’altra attività investigativa condotta dallo stesso Reparto di Salerno nel corso della quale sono state sequestrate 821 tonnellate di concentrato di pomodoro a una nota azienda conserviera della zona, nonché di alcune settimane l’operazione “Scarlatto”, che ha visto il sequestro di migliaia di tonnellate di concentrato di pomodoro di provenienza estera. Che però era stato inserito nel ciclo produttivo per realizzare conserve alimentari commercializzate come “pomodoro 100% toscano”.

“Il giudice del riesame ha convalidato tutte le risultanze investigative – si aggiunge – confermando i provvedimenti cautelari reali. Il reparto specializzato sta operando anche con verifiche presso altri importanti marchi della trasformazione, di cui le aziende indagate risultano essere fornitrici, nelle componenti per prodotti quali sughi, salse e similari. Verifiche sono in corso nella grande distribuzione”.

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