VIDEO – Un flashmob artistico per la riapertura di Scafati Solidale

A Scafati i giovani artisti scendono in presidio per rivendicare la riapertura della sede dello Scafati Solidale...

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Scafati. Un flashmob artistico per la riapertura di Scafati Solidale.

A Scafati i giovani artisti scendono in presidio per rivendicare la riapertura della sede dello Scafati Solidale. I ragazzi del collettivo #senzamusica, nato dal progetto del circolo culturale Arci cortocircuito, hanno organizzato nel pomeriggio di sabato 12 Giugno una manifestazione per promuovere la raccolta firme per la riapertura dello storico Scafati solidale per renderla una “Casa dell’arte e della cultura”. La struttura pubblica è chiusa da oltre due anni per via di problemi strutturali, a cui non è stata ancora trovata soluzione per via dei problemi economici relativi alla messa in sicurezza. Il collettivo, insieme al Forum dei Giovani, lamenta però una lontananza assiderale della politica verso i giovani in generale e alla cultura in particolare. Gli artisti vogliono poter tornare a fare musica all’interno della sala prove presente nella struttura, così come sperano di poter tornare a esibirsi all’interno del teatro solidale.

Costruzione di un percorso.

Ma non solo, i giovani vogliono anche poter costruire un percorso con l’amministrazione per la gestione degli spazi in maniera condivisa, attraverso un patto di collaborazione tra politica e cittadinanza, un modo orizzontale ed economico per riprendere uno degli spazi iconici della città, abbandonato ormai da troppi mesi. Nei tanti uffici pieni di polvere, i giovani immaginano di costruire un progetto con le associazioni del territorio per creare iniziative di sportellistica o laboratoriali, costruendo così un luogo nel quale ogni cittadino scafatese può identificarsi socialmente, non solo quindi da un punto di vista culturale. Il presidio, svolto anche sotto una forte pioggia estiva, ha visto l’esibizione di giovani band emergenti, così come di momenti di battaglia freestyle. Ma non solo, presenti nel luogo anche postazioni per live art e book sharing, con materiali messi a disposizione dal Cortocircuito e dalle persone che negli scorsi giorni hanno recapitato nella sede del circolo in via Roma materiali artistici per il mercatino dell’usato.

Il progetto.

“ll progetto #senzamusica nasce dalla necessità dei giovani di organizzarsi e costruire un’alternativa culturale e artistica alle difficile condizioni che gli artisti emergenti vivono in un territorio di provincia come Scafati. E il primo tema, il più importante, riguarda l’impossibilità per i giovani di trovare spazi di confronto artistico sul territorio, nonostante tanti siano gli spazi abbandonati che potrebbero essere utilizzati a tal fine.>> Sono alcune delle parole del presidente del circolo culturale Arci cortocircuito Lorenzo Coppa con le quali spiega il motivo del presidio di Sabato scorso, sottolineando in maniera particolare come:<<Uno spazio che potrebbe essere utilizzato facilmente per creare una “Casa della Cultura e dell’Arte” è proprio lo Scafati Solidale, che contiene un teatro solidale al piano terra e nell’interrato una sala di registrazione, i quali potrebbero essere tranquillamente utilizzati dai più giovani per presentare e sviluppare progetti artistici. Aspettiamo che l’amministrazione comunale si renda conto dell’emergenza culturale che viviamo in città e abbia le capacità e la voglia di sedersi ad un tavolo orizzontale per costruire veramente un’alternativa al silenzio totale che vive al momento la città. Noi continueremo a sensibilizzare sul tema la cittadinanza attraverso una raccolta firme dedicata, che può essere sottoscritta sia online che in maniera fisica all’interno della nostra sede in via Roma”.Sono alcune delle parole del presidente del circolo culturale Arci cortocircuito Lorenzo Coppa con le quali spiega il motivo del presidio di Sabato scorso, sottolineando in maniera particolare come:<>

Lo stato della struttura.

Lo Scafati Solidale è stato per diverso tempo anche la sede del Forum dei Giovani di Scafati. “Un luogo che non è stato solo un centro per l’organo, ma anche uno spazio dove abbiamo potuto organizzare diversi eventi e iniziative verso i più giovani, e ovviamente speriamo che si possa ricominciare a poter vivere momenti del genere” sono le parole del coordinatore del Forum dei Giovani Peppe Fontanella, presente al presidio per dare supporto all’iniziativa degli artisti, e utilizza il momento anche per ricordare le promesse dell’amministrazione: “Vogliamo che l’amministrazione dia continuità alle proprie parole, riaprendo per primo gli spazi dell’ufficio sport in Palazzo Mayer, la nostra nuova sede, per dare la possibilità al Consiglio dei giovani di poter incominciare a costruire piccole attività o eventi come la sportellistica, in modo tale da incominciare a costruire spazi su misura per i giovani di questa città”.

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Il servizio è di Alfonso Romano

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