S.Egidio. Si alimenta nuovamente la questione forno crematorio

S.Egidio. Si alimenta nuovamente la questione forno crematorio. La nota del gruppo consiliare di opposizione sulla questione

Forno crematorio
Forno crematorio

S.Egidio. Si alimenta nuovamente la questione forno crematorio.

La nota del gruppo consiliare di opposizione sulla questione forno crematorio.

È ormai chiaro che spetta all’attuale amministrazione comunale la decisione finale e la responsabilità di non far realizzare il forno crematorio. Spetta a loro decidere se fare di Sant’Egidio il «borgo più bello » e salutare, o renderlo il comune con il più alto tasso di mortalità, dal quale scappare.

Gli studi del prof Antonio Giordano direttore dello Sbarro Institute, Temple University e ordinario per chiara fama nel settore scientifico – disciplinare di Anatomia Patologica del Dipartimento di Patologia Umana e Oncologia dell’Università degli Studi di Siena. Dal giugno 2006 promuove la Fondazione Onlus Human Health Foundantion Onlus di Spoleto ed è Presidente del comitato scientifico del CROM-Centro Ricerche Oncologiche di Mercogliano, nonché punto di riferimento di numerose altre università italiane e dello stesso MINISTERO DELLA SALUTE! di molti altri scienziati del settore, come il prof. Marfella (oncologo del Pascale di Napoli) il prof Venosi (tossicologo) solo per citarne alcuni, ma tanti altri hanno protocollato le loro relazioni al comune, dimostrando attraverso studi specifici, la correlazione tra l’inquinamento prodotto dalle emissioni di un forno crematorio e gravi patologie (cancro, alzheimer, autismo).La scelta dovrebbe essere scontata!

Anche perché la piccola comunità di Sant’Egidio con la raccolta di 2000 firme, già ha espresso la sua volontà, ovvero di tutelare il diritto alla salute.
Anche l’intero consiglio comunale ha più volte espresso la volontà di non far realizzare il crematorio. Dopo la scadenza dei lavori che doveva avvenire anni fa’, a giorni aspettiamo che l’amministrazione comunale completi questo iter e metta fine a quest’incubo. Noi della minoranza non cambiamo idea, saremo sempre vicini alla nostra comunità e rimaniamo fermi sulle nostre posizioni con un secco NO AL FORNO CREMATORIO.

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