Agro Nocerino Sarnese. Comuni senza personale: l’allarme

E’ allarme all’interno dei comuni dell’Agro Nocerino Sarnese, gli uffici comunali delle principali città della provincia sono sempre più in carenza di personale

Alfonso Rianna sidacati
Alfonso Rianna sidacati

Agro Nocerino Sarnese. Comuni senza personale: l’allarme dei sindacati.

E’ allarme all’interno dei comuni dell’Agro Nocerino Sarnese, gli uffici comunali delle principali città della provincia sono sempre più in carenza di personale, con i servizi a rischio. E’ questo il preoccupante quadro descritto da Alfonso Rianna, coordinatore degli enti locali per la CGIL Funzione Pubblica, che proprio nelle ultime settimane sta organizzando nel territorio diverse assemblee e iniziative finalizzate alla denuncia del carente stato in cui vivono le uffici comunali. Il denominatore comune a tutte le vicende si ritrova nello stato di disattenzione da parte delle amministrazioni nella cura della programmazione del turnover interno, dimenticando negli anni di sostituire con mosse adeguate la dipendenza che ha abbandonato gli uffici.

Il terribile Piano di Riequilibrio Pluriennale.

“Solo Nocera Superiore è stata capace di rispettare una programmazione sana del turnover, e ora è praticamente l’unico comune che non lamenta problemi di disorganico.” dichiara Alfonso Rianna, che spiega anche come la natura di tale emergenza è dovuta anche alle condizioni economiche molto precarie di alcune città. Angri, Pagani e Scafati sono infatti nel turbinio chiamato Piano di Riequilibrio Pluriennale, programma volto a risolvere il disavanzo economico storico dei comuni ma che impone ovviamente ingenti tagli di spesa, e conseguentemente un piano di assunzioni vincolato. Il comune più in difficoltà almeno sui numeri è proprio Scafati, che di fronte ad un fabbisogno di circa 340 dipendenti, ne conta attualmente 115 e per i prossimi mesi sono già pronte venti nuove partenze per quiescenze e scadenze di contratto.

Un maxi piano di assunzioni.

“Viviamo all’interno di un panorama nazionale nel quale si profila che alla fine del 2022 ci sarà bisogno di un maxi piano di assunzioni di circa 500 000 unità, l’emergenza è quanto mai reale e la politica in tutti i suoi strati ha bisogno di organizzare una programmazione sana sulla pubblica amministrazione”. I servizi sono così totalmente allo sbando, con la cittadinanza che ha sempre più difficoltà nell’interagire con la macchina comunale per tutti i suoi aspetti. La soluzione al momento trovata da parte di tante amministrazioni si trova nella digitalizzazione ed esternalizzazione, con la creazione di molti sportelli online per servizi quali quelli demografici o tributari, oppure con l’esternalizzazione di questi settori, anche attraverso l’impiego delle società partecipate del Comune. Ultimo modello, quella della convenzione. Attraverso questa opportunità, i Comuni possono condividere alcuni dipendenti comunali per provare insieme a sopperire alle singole mancanze. “Gocce nell’acqua, a che serve se poi Scafati ha un dirigente per 6 ore settimanali?” è il commento di Rianna.

Alfonso Romano

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