Scafati. Santocchio sfiducia dalla sua maggioranza; è senza voti

Scafati. Non serve la rimodulazione della Giunta per trovare la sintesi in maggioranza sull’elezione del nuovo Presidente. Si va a ordine sparso

Santocchio Salvati
Santocchio Salvati

Scafati. Santocchio ancora sfiducia dalla sua maggioranza; è senza voti.

Non è bastata la rimodulazione della Giunta per trovare la sintesi in maggioranza sull’elezione del nuovo Presidente del Consiglio. Si va a ordine sparso, ognuno esprime una posizione diversa e lunedì sera, in Consiglio Comunale, lo sfiduciato Mario Santocchio alla terza votazione dovrebbe continuare a non avere i voti necessari.

Presidente non gradito.

Andate a vuoto le prime due votazioni, dove lo Statuto prevede la maggioranza assoluta di 17 preferenze, Santocchio non sembra aver raccolto neanche i 13 voti richiesti alla terza votazione. Vale a dire, il noto avvocato scafatese non ha dalla sua i voti della maggioranza di cui fa parte. Secondo quando arriva da Palazzo Mayer, il gruppo dei “dissidenti” continua a tenere fede alla propria posizione, facendo mancare la fiducia al Presidente uscente che loro stesso sono riusciti a revocare a dicembre 2020. Il sindaco Cristoforo Salvati, dopo l’ultimo incontro con Antonella Vaccaro, Domenico Acunzo, Teresa Cirillo, Paolo Attianese e Anna Conte, non ha è riuscito a raccogliere il sostegno per rieleggere il suo braccio destro. Davanti al dissenso, il primo cittadino ha chiesto di votare scheda bianca, anche se in questi giorni avrebbe incontrato esponenti di area centrodestra, cercando di trovare una sintesi tale da riconfermare Santocchio e ottenere nuovi numeri in Assise, passando per una ritrovata unità del centrodestra. Ipotesi improbabile, ma non impossibile, considerate le posizioni moderate e borderline di alcuni consiglieri comunali.

Si cerca un nome alternativo a Santocchio. Lo stipendio però è salvo!

I nove consiglieri di minoranza scioglieranno le riserve soltanto in imminenza di seduta consiliare. Tra le ipotesi, l’indicazione di un nome di maggioranza che segni la discontinuità con Santocchio, o un nome di un loro esponente. Nel frattempo sembra essere risolta la problematica nata attorno alla retribuzione del Presidente del Consiglio Facente Funzioni. Gli uffici avevano sospeso l’indennità a Santocchio, perché dopo la sfiducia era ritornato semplice consigliere comunale, al quale spetta il gettone di presenza come tutti. Del resto, ha continuato a presiedere le sedute in virtù del suo ruolo di consigliere anziano, e non come vicepresidente. Una figura, quella del vicepresidente del Consiglio, non prevista da statuto, al contrario di quella di vicesindaco, che prevede anche l’indennità. Il parere, dopo un tam tam tra i dirigenti e la segreteria, che pure si era espressa contro la retribuzione, è arrivato dall’esterno. A pronunciarsi in maniera favorevole l’avvocato Roberto Tortora. Salvo lo stipendio, Santocchio a questo punto può anche abbandonare l’idea di essere rieletto, in virtù del ruolo di consigliere anziano che gli permette comunque di sedere, da facente funzioni, a capo dell’Assise cittadina. In Assise lunedì anche il via libera al Cda Acse.

Adriano Falanga

Guarda anche VIDEO – Scafati. Fiume Sarno c’è ancora tanto da fare

Agro24Spot