Pagani. Acqua pubblica, mozione di Sessa e Calce

Sessa Calce
Sessa Calce

I Consiglieri Comunali Vincenzo Calce
Anna Rosa Sessa presentano una mozione per la ripubblicizzazione dell’acqua.

Di seguito il testo

Premesso che

-l’acqua è un bene essenziale ed insostituibile per la vita e, pertanto, la disponibilità e l’accesso
all’acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi costituiscono un diritto inviolabile dell’uomo, un diritto universale, indivisibile, che si può annoverare fra quelli di cui all’articolo 2 della Costituzione;

-con la promulgazione della Carta Europea dell’Acqua (Strasburgo 1968) la concezione
dell’acqua come “bene comune” per eccellenza si è progressivamente affermata a livello mondiale;

-è responsabilità individuale e collettiva prendersi cura del bene “acqua”, utilizzarlo con saggezza, e
conservarlo affinché sia accessibile a tutti e disponibile per le future generazioni;

-il principio dell’accesso all’acqua come diritto fondamentale di ogni persona, secondo criteri di
parità sociale e di solidarietà, è stato, altresì, recentemente ribadito dall’assemblea generale delle
Nazioni Unite (Risoluzione ONU del 29 luglio 2010);

Considerato che
– l’esito della consultazione referendaria del 12 e 13 giugno 2011 ha determinato l’abrogazione
sia dell’articolo 23bis del decreto legge 25 giugno 2008, n.ll2, convertito con la legge 6 agosto
2008, n.133 e successive modificazioni e integrazioni, sia del comma l dell’articolo 154 del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n.152;

-pur non avendo mai dato seguito a tale referendum, con esso si è avviato un percorso per stabilire le condizioni normative per promuovere la ripubblicizzazione dei servizi idrici;

IL CONSIGLIO COMUNALE

Ritenuto che
-l’acqua sia un bene comune, un diritto umano universale non assoggettabile a meccanismi di
mercato e, di conseguenza, la proprietà e la gestione del servizio idrico devono essere pubbliche e
improntate a criteri di equità, solidarietà e rispetto degli equilibri ecologici;
-sia opportuno introdurre nell’ordinamento comunale la definizione di servizio idrico integrato
come servizio pubblico essenziale di interesse generale al fine di garantire l’accesso all’acqua per
tutti;

Impegna l’Amministrazione Comunale

-a sviluppare nei confronti del Governo e della Regione Campania un’azione tesa a riformare il
sistema di gestione del servizio idrico, superando il modello attuale che prevede l’affidamento a
soggetto giuridico privato

-ad attivarsi presso la Gori Spa per fare in modo che i costi attuali dell’acqua tengano conto del criterio di accessibilità per tutti

I Consiglieri Comunali
Vincenzo Calce
Anna Rosa Sessa

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