Scafati. Comune senza personale a rischio chiusura

Scafati. Rischiano di fermarsi i servizi essenziali al cittadino. La mancanza di personale e il pensionamento comporterà nel breve termine la chiusura d'importanti uffici

Scafati Comune
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Scafati. Comune senza personale a rischio chiusura.

Rischiano di fermarsi i servizi essenziali al cittadino. La mancanza di personale e il pensionamento della responsabile di settore, comporterà nel breve termine la chiusura d’importanti uffici, con lo stop a matrimoni e certificati vari. E’ un grido d’allarme quello che la dirigente Anna Sorrentino ha messo nero su bianco al Sindaco Cristoforo Salvati. Veterana di Palazzo Mayer, l’esperta Sorrentino ad agosto raggiungerà anche lei la sua meritata pensione, e con lei altri impiegati del settore da lei guidato.

Cimitero senza organico. Rischio chiusura.

Dal mese di luglio il Cimitero rischia di restare senza organico, in quanto i due dipendenti sui cinque previsti, tra ferie e pensione, lasceranno vuoti i propri posti. Motivo per il quale l’amministrazione ha pensato di affidare all’Acse la gestione della struttura. Analoga situazione ai Servizi Demografici, che da luglio resteranno sulle spalle di una sola impiegata, chiamata a fronteggiare carte identità e certificati vari. Per fine anno resterà con un solo dipendente anche l’ufficio Stato Civile, vale a dire stop per matrimoni, divorzi, residenze, cittadinanze, nascite e morti.

Senza personale l’ufficio Commercio e Suap già da settembre.

Da settembre senza personale l’ufficio Commercio e Suap. Significa il blocco per le attività industriali e commerciali: autorizzazioni, verifiche, scie, e ambulanti. Un solo dipendente, condiviso con la Polizia Municipale, resta all’ufficio Gare e Contratti. Non solo, come Ente capofila del Piano di Zona, è affidato alla dottoressa Sorrentino anche il coordinamento d’ambito, che gestisce i servizi socio assistenziali dei comuni di Scafati, Angri, Sant’Egidio Monte Albino e Corbara. “Tutto quanto evidenziato costituisce motivo di forte preoccupazione sia per le difficoltà che quotidianamente il personale, oramai decimato dai precedenti pensionamenti e quindi con carichi di lavoro oramai insostenibili, sia le attività plurime di mansione negli uffici rimasti già da tempo sguarniti di dipendenti” scrive la Sorrentino, che senza giri di parole, anticipa, di questo passo, lo stop ai servizi essenziali.

La reazione dei sindacati.

E sulla stessa scia sono anche i sindacati provinciali, da settimane in agitazione. Con il personale rimasto in servizio, i sindacati hanno indetto assemblee provinciali, e ieri mattina, disertando l’invito del primo cittadino, hanno manifestato sotto Palazzo Mayer. E’ una matassa ingarbugliata, difficile da sbrogliare. Da un lato le assunzioni triennali promesse, insoddisfacenti a garantire finanche il turn over con i pensionamenti, dall’altro la mancata corresponsione di emolumenti, straordinari, fondi, buoni pasto e progressioni orizzontali. Al momento, Vigili Urbani compresi, il Comune di Scafati conta una 80ina di dipendenti, che diventeranno poco più di 60 per fine anno. Un Ente come quello scafatese dovrebbe avere oltre 300 unità in organico. Giovedi 24 nuova assemblea, a cui dovrebbe seguire uno sciopero di due ore.

Adriano Falanga

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