Nocera Inferiore. Piano di zona S01_1 è Stato di agitazione

Nocera Inferiore. Stato di agitazione per i lavoratori socio sanitari del piano di zona S01_1, lunedì il punto di rottura con l'amministrazione comunale durante il consiglio comunale

Nocera Inferiore protesta Piano di Zona
Nocera Inferiore protesta Piano di Zona

Nocera Inferiore. Piano di zona S01_1 è Stato di agitazione.

Parte lo stato di agitazione per i lavoratori socio sanitari del piano di zona S01_1, lunedì il punto di rottura con l’amministrazione comunale di Nocera Inferiore durante il consiglio comunale. Un conflitto sempre più acceso tra lavoratori e il Sindaco Manlio Torquato, che proprio un paio di giorni fa ha raggiunto il culmine dopo le vicende dell’ultimo Consiglio comunale. Gli operatori socio sanitari infatti, nella mattinata di lunedì si sono incontrati fuori piazza Armando Diaz insieme alle sigle sindacali della funzione Pubblica della CGIL, CISL e UIL per provare ad entrare all’interno del consiglio comunale per ribadire le difficoltà storiche che vive la dipendenza, oltre che ad ascoltare la discussione in assise in merito alle prossime mosse da mettere in campo nel campo socio-psicologico.

La chiusura.

L’entrata è stata vietata e inoltre il Sindaco Manlio Torquato si è espresso contro le richieste dei lavoratori, chiudendo di fatto a una possibilità di stabilizzazione per i dipendenti del piano di zona. Perché il tema dei contratti e delle tutele sul lavoro è il nodo centrale della lotta tra lavoratori e istituzioni, con il piano di zona S01_1 di cui Nocera Inferiore è comune capofila che dalla sua costituzione continua quasi esclusivamente con contratti a somministrazione e a tempo determinato, dando quindi meno certezze personali per i dipendenti ma al tempo stesso diminuendo la qualità dei servizi, visto il personale precario. I sindacati lamentano anche come sul piano di zona le varie parti non si siano mai confrontati per la costituzione di un’azienda consortile, uno strumento che avrebbe dato la possibilità di costruire una programmazione industriale dei servizi socio sanitari, con maggiori possibilità di stabilizzazione e fondi dedicati da parte delle istituzioni madri.

Le considerazioni di Rianna.

“Non ci hanno permesso di partecipare al consiglio e per di più abbiamo dovuto ascoltare il Sindaco demolire le nostre richieste.” spiega Alfonso Rianna, coordinatore degli enti locale della CGIL Funzione Pubblica, che tuona contro l’amministrazione come:”Non ci stiamo, da lunedì è partito lo stato di agitazione e vedremo se anche in Prefettura l’amministrazione non vorrà parlarci. La situazione è drammatica, siamo in assenza di risposte sul futuro dei lavoratori che da anni si dedicano al territorio nonostante la continua precarietà”.

Le parole di Di Bella.

Il senso di abbandono e di rabbia viene condiviso anche da Vincenzo Della Rocca segreteria CISL FP:”Brutto momento di noncuranza da parte della politica nei confronti dei bisogni materiali dei cittadini e dei lavoratori. Stiamo protestando perché vogliamo dare dignità ad un lavoro importante come quello socio – sanitario e ai suoi servizi, la politica continua a nascondersi dietro a vincoli di bilancio che di fatto non esistono. La realtà è solo una: Unione Europea, Stato e Regione stanno lavorando per potenziare i servizi, ma questo piano di zona sta perdendo l’opportunità di beneficiare di questa attenzione su tutti i livelli per continuare a cercare un lavoro precario che non dà nulla in termini strutturali e strumentali al territorio.”

Alfonso Romano

Agro24Spot