Pompei. Resurrexit Cassandra al Teatro Grande del Parco Archeologico

Al via stasera la quarta edizione di Pompeii Theatrum Mundi con Resurrexit Cassandra di Ruggero Capuccio con la regia di Jan Fabre. Il classico si fonde con il contemporaneo in un luogo unico come Pompei. Dopo il successo internazionale del solo della tedesca Stella Höttler, interprete nel 2020 della sacerdotessa inascoltata a cui Ruggero Cappuccio ha dato voce, l’artista fiammingo Jan Fabre torna sui propri passi: decide di affidare questo medesimo testo a una attrice italiana di primissimo piano: Sonia Bergamasco. Questo nuovo allestimento vedrà la luce nel Teatro Grande di Pompei.
Il lavoro ruota intorno alla resurrezione di un messia femminile. Una sacerdotessa, una santa, una profetessa che vede il futuro, una prostituta, una dea del passato, del presente e del futuro. Cassandra avrebbe potuto salvare il mondo già molte volte.
Si tratta dei disastri che l’uomo sta provocando contro sé stesso e contro l’amato pianeta terra: movimenti politici e ideologici radicali, cambiamenti climatici, isole di plastica negli oceani, inquinamento…
È un’accusa contro l’incomprensibile talento dell’uomo per l’auto-inganno. Forse un profondo desiderio di essere ingannati si nasconde nell’umanità? Noi sappiamo ogni cosa su quanto può accadere a noi stessi e al pianeta, ma forse il piacere di ingannare noi stessi è più grande.
Questa è la nostra tragedia e la nostra vergogna

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