Angri. Chiusura forzata di cinque giorni per il Mojo.

I titolari: “Ci è stato contestato che nei pressi del nostro locale si sono formati degli assembramenti e quindi nell’ area dei tavoli non si è rispettata la distanza interpersonale di un metro”.

MOVIDA
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

“Per ordine delle autorità dobbiamo rimanere chiusi per cinque giorni. Questa chiusura ci coglie in un momento, quando la nostra attività stava viaggiando a pieno regime, dopo tutti i momenti duri che tutti noi abbiamo vissuto.Senza entrare nel merito del provvedimento di chiusura, ci viene contestato che nei pressi del nostro locale si sono formati degli assembramenti e quindi nell’ area dei tavoli non si rispettava la distanza interpersonale di un metro.Ovviamente non siamo responsabili di un area pubblica e contesteremo nelle sedi opportune quanto ci è stato eccepito dalle forze dell’ ordine. E’ opportuno sottolineare che la nostra attività, da quando è nata è stata incentrata sul massimo rispetto delle regole, anzi come a voi e tutti è noto ci siamo dotati di una vigilanza privata per sorvegliare al meglio l’afflusso dei nostri tanti clienti. Per cui vogliate considerare questo periodo come una breve pausa o delle ferie “forzate”. Probabilmente siccome la nostra attività esiste da poco tempo non abbiamo ancora appreso, a differenza di tutti i locali che sono vicini a noi, quali sono le regole da rispettare per un esercizio commerciale. Non possiamo certamente rispondere dell’afflusso di persone dovute alla festa patronale, che come voi sapete fa riversare per le strade di Angri migliaia di persone. Ci scusiamo per l’accaduto e per la chiusura e chiediamo scusa anche a coloro che hanno già prenotato un tavolo. Con fermezza chiederemo alle autorità competenti di effettuare controlli capillari su tutto il territorio per controllare il distanziamento ,per far si che vengano rispettate le regole anti-covid e quelle dell’occupazione del suolo pubblico.Torneremo presto a servirvi”.

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