Pompei. Agevolazioni fiscali alle partite IVA botta e risposta tra maggioranza e opposizione

La misura dell’Amministrazione Lo Sapio per venire incontro agli esercenti previsto la delibera nella giunta di oggi pomeriggio la riduzione delle tariffe Tari alle attività commerciali di Pompei di circa il 10% applicato automaticamente. In contemporanea sono stati migliorati i termini di pagamento come aveva richiesto il consigliere Raffaele Marra in consiglio comunale. Ne consegue che
le rate bimestrali avranno le seguenti scadenze: 30 settembre, 30 novembre e 31 gennaio. “Abbiamo ritenuto doveroso supportare anche per il 2021 quelle attività produttive che, a causa dell’emergenza sanitaria, sono rimaste colpite a livello economico dalle restrizioni governative ed abbiamo deciso di applicare una riduzione tariffaria limitata alle utenze non domestiche, recuperando l’importo dal fondo messo a disposizione dallo Stato” Ha commentato il sindaco di Pompei
Il cosiddetto ‘Decreto Sostegni Bis’, in relazione al perdurare dell’emergenza epidemiologica da Covid e al fine di attenuare l’impatto finanziario sulle categorie economiche interessate dalle chiusura obbligatorie o dalle restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività, all’articolo 6 ha istituito un fondo con una dotazione di 600 milioni di euro per l’anno 2021, finalizzato proprio alla concessione da parte dei Comuni di una riduzione della Tari in favore delle categorie economiche.
“La cifra assegnata al Comune di Pompei ci consente di applicare uno sconto in bolletta del 9.85% dando l’ennesimo segnale di vicinanza del governo e sostegno ad una categoria particolarmente colpita dall’emergenza da Covid 19 e, assieme, lavorare al rilancio dell’economia pompeiana”. Conclude il sindaco Lo Sapio. Non si fa attendere la replica di Di casola. “ Nel consiglio comunale di aprile 2021 il sindaco di Pompei disse che la riduzione della tari e la maggiore era proposta non accoglibile, aggiungendo “se ne parla l’anno prossimo”. Mi fa piacere che si sia ricreduto ed abbia in minima parte (ndr. e con soldi del Governo) le nostre richieste. Il 10% circa è per noi un intervento minimale, una elemosina!” Ha argomentato il capo dell’opposizione al Sindaco di Pompei, spiegando che se si considera che negli ultimi 16 mesi mancano all’appello circa 7 milioni di visitatori a Pompei senza considerare la chiusura di ristoranti ed esercizi commerciali di vario tipo non si comprende come si faccia a giustificare l’irrisoria diminuzione della TARI concessa a seguito del rimborso con fondo messo a disposizione dello Stato (decreto legge n. 73/2021) e non anche da scelte di politiche dell’Amministrazione comunale di Pompei che parla di “operazione svuotacantine” per giustificare minori costi di raccolta e smaltimento rifiuti dovuti a 7 milioni in meno di presenze (tra visitatori e turisti) a Pompei mentre i ristoranti e i bar sono rimasti chiusi per alcuni periodi dell’anno mentre hanno funzionato ad apertura limitata in altri periodi. Per la riduzione concessa del 10% è stato sottolineato che i commercianti devono ringraziare esclusivamente lo Stato e non il Comune di Pompei che aveva escluso per quest’anno un intervento fiscale di sostegno alle partite IVA,

Agro24Spot