Scafati. Pip, arrivano altri 400mila euro di debiti

Dai debiti silenti spuntato altre due sentenze esecutive per espropri mai pagati

Scafati Area PIP
Scafati Area PIP

E’ un pozzo (di debiti) senza fine il vecchio Pip scafatese. Il Consiglio Comunale a breve si ritroverà a riconoscere quasi 400mila euro per tre debiti fuori bilancio. Oltre 14mila sono relativi ai lavori di somma urgenza effettuati al tetto del plesso scolastico Badia di San Pietro, sul finire del 2020, mentre circa 360mila euro sono relativi a sentenze esecutive legate agli espropri non pagati ai proprietari terrieri per l’area Pip di via Sant’Antonio Abate. Sono i cosiddetti “debiti silenti” più volte esorcizzati dai Revisori dei Conti, che per farvi fronte, hanno espresso parere negativo al rendiconto 2020 in approvazione il 25-26 luglio. I contabili hanno chiesto all’amministrazione comunale di prevedere in bilancio un ulteriore fondo di garanzia per tali evenienze, imprevedibili ma non impossibili. Le sentenze si riferiscono ai proprietari terrieri che non hanno sottoscritto l’accordo di luglio 2017 con la commissione straordinaria. Un accordo dal quale è scaturito il piano di riequilibrio che di fatto ha messo in ginocchio la città di Scafati. Due sentenze esecutive emesse dalla Corte d’Appello di Salerno, per circa 230 e 130 mila euro. “Necessario riconoscerli con urgenza, pena le conseguenti responsabilità penali, civili, amministrative e disciplinari” scrive la segretaria comunale Giovanna Imparato. Un sollecito che provoca la replica di Nicola Cascone, presidente della commissione Bilancio. ”Tale attività richiede l’analisi minuziosa di numerosi atti e informazioni, non sempre presenti nei fascicoli trasmessi dall’ufficio” così il consigliere di maggioranza. E non è un caso che più volte i debiti fuori bilancio sono stati rinviati in Assise perché parzialmente istruiti. “La commissione è chiamata ad esprimere un parere obbligatorio e non vincolante – risponde la Imparato – la Corte dei Conti in sede di audizione per la verifica del piano di riequilibrio ha evidenziato espressamente la necessità di riconoscere e liquidare tali debiti entro e non oltre i 120 giorni dalla sentenza”. Il fallimento dei Pip pesa sulle casse del Comune di Scafati per circa 21 milioni di euro, nel piano di riequilibrio sono stati contabilizzati meno di dieci. “E’ il passato che incombe sul presente, e continua a minare il futuro” le parole di Mario Santocchio, Presidente del Consiglio Comunale. “L’attuale sindaco e il Presidente del Consiglio sono stati rispettivamente, in Agroinvest, Presidente del Cda, Amministratore delegato, consigliere. Sfugge dunque se questi riferimenti ed accuse al passato siano una doverosa autocritica o un pericoloso caso di dissociazione”, polemizza dalla minoranza Michele Grimaldi.

Adriano Falanga

Agro24Spot