Pianificare un viaggio in auto elettrica, ecco i consigli utili

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Partire per le vacanze senza inquinare? Si può. Ecco tutti i dettagli per pianificare una vacanza spostandosi con una vettura green. La mobilità sostenibile non rappresenta soltanto un modo per ridurre l’inquinamento, ma fornisce un’alternativa per uno stile di vita più green e rilassato, per un approccio più sereno con un maggiore contatto con la natura.

Con le auto elettriche bisogna considerare alcuni aspetti come l’autonomia del mezzo, la distanza da percorrere per arrivare alla meta turistica e la localizzazione delle colonnine per la ricarica delle batterie, calcolando i chilometri da coprire e le tempistiche per il ripristino dell’energia programmando le soste.

In Europa le condizioni sono favorevoli con paesi come Francia e Germania che offrono un elevato numero di stazioni elettriche per la ricarica, mentre in Italia le colonnine elettriche in autostrada sono ancora poche, infatti la maggior parte si trova fuori dalla rete autostradale. Tuttavia, con la Legge di Bilancio 2021 è stata prevista l’installazione di una stazione di ricarica ogni 50 Km in autostrada, piano che sarà finanziato con i fondi europei del Recovery Fund.

Un consiglio utile è quello di scegliere le stazioni di ricarica non soltanto considerando i chilometri da percorrere, ma anche i posti da vedere nelle vicinanze. Durante la ricarica è possibile approfittare del tempo libero per ammirare paesaggi unici, scattare delle foto o fare delle camminate presso borghi storici e luoghi di particolare interesse.
Dal momento che molte colonnine non sono installate in autostrada, ma sulle strade extraurbane e cittadine, oppure presso hotel, luoghi pubblici e strutture private, diventa un’interessante opportunità di estendere l’itinerario, inserendo delle località aggiuntive da visitare per rendere il viaggio un’esperienza davvero indimenticabile oltre che ecosostenibile.

Per ricaricare l’auto elettrica in viaggio è importante avere con sé i connettori giusti, per adeguarsi allo standard disponibile presso il centro di ricarica. Il cavo più diffuso in Europa è quello di Tipo, con supporto per la ricarica monofase e trifase fino a 22 kW. Al contrario, per la ricarica in corrente continua i connettori più utilizzati sono CHAdeMO e CCS Combo 1 e 2. Il primo è compatibile con la ricarica veloce fino a 50 kW, gli altri sono omologati anche per l’opzione lenta con potenza fino a 50 kW. Un discorso a parte interessa la ricarica delle auto elettriche Tesla come la Model 3, le quali adoperano un unico connettore Tipo 2 per la modalità a corrente alternata e continua, con supporto per le stazioni Supercharger.

Il costo di un viaggio con una macchina elettrica dipende da vari fattori, tra cui l’efficienza del veicolo, l’autonomia ed il proprio stile di guida. Per calcolarne uno stimativo basta considerare un valore di 0,45-0,50 euro al kWh, moltiplicando questo dato per il consumo energetico medio della propria vettura ricaricabile.

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