Pompei. Per Age la famiglia deve essere l’unico riferimento per la scuola

In riferimento alla scuola riguardo al rapporto istituzioni-famiglia l’emergenza ha chiarito che la famiglia è l’unica vera risorsa stabile di riferimento per il Paese anche se esce fortemente stressata. Compete allo Stato trarne le conclusioni mettendo al centro del suo operare la famiglia in un confronto costruttivo con i suoi rappresentanti. Anziché continuare a spendere disordinatamente è necessario avviare una politica organica e sistematica per la famiglia come previsto dalla Costituzione Italiana. In Italia esiste un’assenza di organica sussidiarietà verso la famiglia mentre essa, al contrario, sopperisce alle sue carenze. L’Age Pompei propone: 1. Uniformità di interventi da parte delle Istituzioni scolastiche di pari grado allo scopo di evitare squilibri educativi. 2. Protocolli sanitari unici a livello nazionale di gestione delle quarantene 3. Utilizzo di strutture anche della scuola paritaria o di altri enti, qualora gli spazi risultassero insufficienti per garantire la didattica in presenza. Non è possibile negare ai ragazzi delle famiglie pompeiane la relazione sociale, fondamentale allo sviluppo della loro personalità. A tale scopo si ritiene necessario redigere un nuovo protocollo per il rientro alla luce delle esperienze dei precedenti anni scolastici. L’A.GE. Pompei a tal riguardo propone: 1. Cabina di regia permanente tra le Istituzioni e le Associazioni di genitori attraverso un confronto continuo. 2. Definizione di un protocollo unico di sicurezza nazionale per il rientro a settembre. 3. Convenzione con l’Ordine dei Medici per la stesura di linee guida sanitarie in ambito scolastico. 4. Connessione a banda larga e attrezzature informatiche a tutte le famiglie con disagio economico, con bonus rapportati al reddito. Alla fine si chiede che a Pompei la componente genitori sia protagonista delle scelte e delle responsabilità da assumere. In conclusione si richiese un tavolo tecnico permanente a livello locale allo scopo di individuare le criticità e proporre soluzioni per un anno scolastico 20121/22 in sicurezza e senza Didattica a Distanza. Non è accettabile che al 19 di Luglio la scuola debba “accontentarsi” di indiscrezioni sulle modalità di avvio del prossimo anno scolastico! Sono ormai due anni scolastici che le famiglie e il mondo della scuola subiscono passivamente l’indecisione politica. Oggi c’è bisogno di chiarezza e senso di responsabilità. Sono state rilevate problematiche condivise relative a: • realizzazione diffusa e prolungata della DAD, che ha accentuato le disuguaglianze tra Nord e Sud del paese; • necessità della riapertura delle scuole in sicurezza in parallelo alla ripartenza a carattere nazionale e non a discrezione dei Presidenti di Regione. Riguardo la Didattica a Distanza: l’Age è dell’opinione che non può essere sistematizzata perché la DAD non è scuola.

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