Scafati. Azienda consortile per i servizi sociali, accordo in maggioranza per la presidenza

Due i papabili: Fattoruso o Coppola. Quest'ultimo gode del sostegno di un gruppo di consiglieri di maggioranza. Statuto e Convenzione in Aula il 27 luglio

Scafati Consiglio comunale
Scafati Consiglio comunale

Azienda consortile “Comunità Sensibile” per i servizi sociali, c’è l’accordo in maggioranza sulla presidenza. Statuto e Convenzione ritorneranno al voto in Consiglio Comunale martedì prossimo, 27 luglio, dopo la delibera papocchio votata il 24 maggio scorso. In questa occasione gli atti per la costituzione dell’Ente consortile, in convenzione con i comuni di Angri, Sant’Egidio Monte Albino e Corbara, furono votati dalla maggioranza semplice di 12 consiglieri mentre il Tuel prevede espressamente la maggioranza qualificata di 13 voti. Un voto, quello del 27, non affatto scontato, come non lo era neanche a maggio, considerate le perplessità di gran parte della coalizione di maggioranza, sostenute anche dall’opposizione. Scafati, secondo i critici, sarebbe stata penalizzata dalla pari dignità delle quote, vale a dire, l’uno vale uno, indifferentemente dalla rappresentanza demografica. Una scelta che non piaceva al Consiglio Comunale, da qui il pressing di dissidenti e Insieme Possiamo affinché la presidenza del Cda a tre componenti fosse assegnata a Scafati. Due i nomi che girano, quello dell’ex vicesindaco Peppino Fattoruso e dell’ex Presidente del Consiglio Comunale Pasquale Coppola. La presidenza in un primo momento fu garantita all’esautorato Fattoruso, ma nelle ultime settimane, forte anche del sostegno di alcuni gruppi di maggioranza, la decisione sembra essere in favore di Coppola, che appare sempre più sorridente e sereno in compagnia del primo cittadino. L’opposizione però promette battaglia, e ritorna alla carica preannunciando emendamenti. “L’Amministrazione Comunale prende atto di quanto avevamo segnalato nel corso del Consiglio Comunale del 24 Maggio, ovvero che 12 voti non fossero sufficienti in base alle norme sulle aziende consortili per approvare lo Statuto di COMUNITA’ SENSIBILE. Abbiamo dovuto segnalare a vari organi superiori la vicenda dopo che si è arrivati perfino a pubblicare la delibera “non valida” il 15 giugno – ricorda Michele Russo, leader del gruppo Insieme per Scafati – Nel merito non abbiamo cambiato idea, in primis sulle quote; non è giusto attribuire lo stesso peso decisionale 25% a tutti i comuni equiparando Scafati ad Angri, Corbara e Sant’Egidio. E’ iniquo e mortificante per la città di Scafati. Speriamo che tutti i consiglieri comunali facciano una riflessione seria solo sull’interesse della città”. Avere un CDA a tre, su quattro soci, con l’uno vale uno, significa permettere in futuro “cordate” tra i piccoli comuni a sfavore della città di Scafati, che demograficamente conta più abitanti di tutti e tre gli altri Comuni messi assieme. Sulla presidenza però è necessario l’ok degli altri soci.

Adriano Falanga

Agro24Spot