Scafati. Medici trasferiti: “soluzione provvisoria”.

Accorpamento reparti malattie infettive e pneumologia, i medici incontrano il direttore sanitario D'Ambrosio

Coronavirus ospedale inferimieri
Coronavirus ospedale inferimieri

Nove infermieri e due oss per quattro pazienti ricoverati. Accorpare malattie infettive con penumologia significa anche questo. Una situazione provvisoria, ha garantito ai sei medici infettivologi il direttore sanitario del Dea Nocera Pagani Scafati, Maurizio D’Ambrosio, ieri mattina a margine di una riunione. Il Polo Covid al momento è svuotato, mentre l’emergenza nocerina necessita di supporto, è questa la ragione che ha comportato la scelta di accorpare i reparti e trasferire i medici al pronto soccorso dell’Umberto I°. Il personale infermieristico è stato invece aggregato ai colleghi della pneumologia in un turno unico. Chi può, faccia pure ferie. Questo fino al 31 agosto. Sui sei infettivologi soltanto due raggiungeranno i colleghi a Nocera, gli altri quattro sono stati esentati per motivi di salute. Tra questi la dottoressa Annarita Sullo. “Daremo il nostro contributo ai colleghi,  ma la nostra speranza è che presto si possa tornare a svolgere il nostro lavoro in base alla nostra specializzazione, perché il Covid non è la sola malattia infettiva – conferma l’esperta professionista sulla sua pagina social – di virus ve ne sono tantissimi e solo l’esperienza e la specifica figura professionale può gestire. Malattie Infettive deve tornare presto a dare il proprio servizio ad un territorio che altrimenti dovrebbe rivolgersi a Napoli o Salerno”. Stare però un mese in pronto soccorso non sarebbe possibile, gli infettivologi non sono equipollenti. Trasferito al nosocomio di Cava Dei Tirreni anche l’ambulatorio di ventiloterapia e polisonnografia. Significa che i pazienti con ventilatori cpap dovranno andare a Cava per i rinnovi e le prescrizioni. Una decisione che pure agita l’utenza dello Scarlato. Non sono piaciute le parole del sindaco Salvati al segretario Pd Michele Grimaldi. “anziché aprire una discussione seria sul futuro del nostro nosocomio, il Primo cittadino, probabilmente per coprire mediaticamente il disastro sul bilancio, imbastisce così una polemica contro: i consiglieri regionali della sinistra che sono venuti a Scafati in campagna elettorale. Chi lavora alla suo ridimensionamento o alla sua chiusura è nemico di Scafati, e dunque nostro nemico, acerrimo nemico. Su questa linea di confine, chiarissima e trasparente, ci collochiamo noi e la nostra azione. Per questo invitiamo il Sindaco ad uscire dai social e dalla propaganda, e a lavorare assieme alla città, e per la città”.

Adriano Falanga

Agro24Spot