Scafati. Scarichi killer nel Sarno, scattano i controlli

Gli affluenti si colorano di rosso e bianco, task force congiunta Polizia Locale e tecnici Arpac, verifiche in alcune aziende

Scafati Fiume Sarno acqua bianca
Scafati Fiume Sarno acqua bianca

Sversamenti nel fiume Sarno e suoi affluenti, scattano i controlli. Se ad inizio settimana il controfosso destro di via Nuova San Marzano e via Lo Porto appariva come un ruscelletto di montagna, pochi giorni dopo è diventato una cloaca a cielo aperto. Immediate le segnalazioni e altrettanto i controlli. Gli ultimi due giorni hanno infatti visto la Polizia Municipale attivarsi in una task force con i tecnici dell’Arpac. Si è partiti da via Ortalonga, area di confine tra la contrada Bagni con Angri. Il canale che attraversa la zona, nato per l’irrigazione dei campi per poi confluire nel Sarno, è apparso ai residenti di color ruggine. I primi riscontri della Polizia Municipale, supportati in seconda battuta dai tecnici dell’Arpac, ha portato ad effettuare controlli e campionamenti presso un’azienda conserviera della zona. I risultati saranno noti nei prossimi giorni. E’ apparso invece biancastro e lattiginoso il controfosso destro del Sarno. Sul posto, a seguito delle segnalazioni, ancora i caschi bianchi agli ordine del comandante Salvatore Dionisio. Gli agenti, oramai memori delle esperienze pregresse, hanno effettuato dei primi rilievi e seguendo il corso d’acqua sono risaliti ad alcune aziende situate a monte. Il contenuto prelevato è risultato essere benzene, verosimilmente usato nelle lavanderie industriali. “Quest’anno siamo partiti in anticipo – spiega l’assessore al Fiume Sarno Alessandro Arpaia – l’obiettivo è di riuscire a creare una task force combinata tra Polizia Locale e Arpac. Fondamentale è però riuscire ad avere i risultati in tempi rapidi”. I prelievi vengono effettuati a valle dei corsi d’acqua, per poi risalire e in base alle analisi, cercare riscontri con le attività che insistono lungo i margini. La sola Polizia Locale, nonostante l’operatività, non può fare molto, considerato che non ha autorità per effettuare analisi microbiologiche. Una facoltà riconosciuta solo all’Arpac. “Procederemo comunque con i rilievi – continua  Arpaia – perché ci permettono di avere un indirizzo sulle fonti eventuali di inquinamento”. Sono dodici le aziende autorizzate dal Comune di Scafati, previa depurazione, a sversare nel controfosso destro, ma basta recarsi al confine con San Marzano sul Sarno per scorgere scarichi provenienti dai Comuni limitrofi, sui quali Palazzo Mayer non ha competenza. “Ho partecipato alla prima riunione de comuni aderenti ai contratti di fiume – spiega ancora l’assessore – e ho trovato la disponibilità dei Comuni limitrofi a creare una cabina di regia per controlli congiunti”. “La lotta per l’ambiente non è un vessillo di cui farsi pregio solo in campagna elettorale o quando conviene politicamente contro qualche avversario – le parole di Giuseppe Sarconio – Noi da parte nostra non potremo fare altro che segnalare quanto accade alla Procura, al Noe e a tutti gli enti interessati. Purtroppo abbiamo perso anche il miglior ministro dell’Ambiente mai avuto, Sergio Costa, che aveva a cuore davvero la bonifica e il disinquinamento del Fiume Sarno”.

Adriano Falanga

Agro24Spot