Angri. Acceso dibattito sulla sicurezza in Via Di Mezzo

Angri. Acceso dibattito sulla sicurezza in Via Di Mezzo. La lettera dell'Associazione Movida Angrese

Angri Movida Angrese
Angri Movida Angrese

Angri. Acceso dibattito sulla sicurezza in Via Di Mezzo. La lettera dell’Associazione Movida Angrese che riceviamo e pubblichiamo integralmente, in seguito alla proposta fatta all’amministrazione comunale dai consiglieri comunali D’Auria, Ferrara e D’Antonio.

Come associazione Movida Angrese rivolgiamo un appello al Sindaco, alla Giunta e a tutti i consiglieri comunali, per la convocazione di un consiglio comunale monotematico, sulla questione isola pedonale nel centro storico.  Le nostre attività, già duramente colpite dalla pandemia, rischiano  di non superare la crisi economica di questi mesi, se non si trova una soluzione chiara e definitiva sulla possibilità di utilizzare gli spazi esterni, così come stabilito dal decreto rilancio, approvato dal governo nazionale.

Dal mese di aprile abbiamo avuto numerosissimi incontri con il sindaco, i funzionari e dirigenti preposti. Ogni volta che siamo arrivati a una soluzione, ci siamo trovati difronte all’insorgere di problemi inesistenti, creati per buttare al vento ogni sforzo fatto.

Ma ora non intendiamo fare polemica, chiediamo alla politica che governa le istituzioni di trovare una soluzione e di avere il coraggio delle decisioni. L’isola pedonale è un atto di civiltà, che va nella direzione di creare una città per le famiglie, dove non circolano le auto e i motorini, che oggi invadono, a tutte le ore del giorno e della notte, il centro storico. Nella sperimentazione fatta nei mesi scorsi, abbiamo dimostrato che il posizionamento dei tavoli, oltre a rendere più accogliente l’ambiente, faceva in modo di allontanare quelle persone che, in via di mezzo, arrecavano disturbo tanto ai residenti, quanto alle attività. In quelle tre settimane, abbiamo sperimentato l’utilità della vigilanza privata, pagata dalle nostre attività, che permetteva un validissimo controllo della zona. E’ nostra volontà creare un ambiente sereno, tranquillo, che ci permetta di lavorare in condizioni favorevoli, con orari concordati, con una clientela selezionata, che non si trovi a disagio con situazioni d’inciviltà.  Chi oggi si nasconde dietro la sigla Comitato dei Residenti, composto da 6/7 persone su centinaia di abitanti, più che difendere diritti che nessuno ha messo in discussione, sembra più interessato a difendere i privilegi abusivi, acquisiti nel corso degli anni. E’ chiaro che almeno 2/3 componenti di questo comitato, hanno posti macchina nel centro storico, ricavati dalla chiusura abusiva, con cancelli, di cortili pubblici e, su questo punto, molto presto, forniremo ampia e dettagliata documentazione.

Perché diciamo questo? Perché ci sembra strano che chi è così sensibile alla tutela del centro storico non abbia mai affrontato, a differenza nostra, la tematica del conferimento dei rifiuti fuori orario, che determina l’inzozzamento vero e proprio della pavimentazione, oppure la totale disattenzione verso la sosta selvaggia nella nostra ZTL, per non parlare dei continui abusi edili, di verande sorte nelle terrazze di proprietà, proprio di qualche paladino della giustizia! Noi a differenza di queste 6/7 persone, ci siamo posti il problema della sicurezza, proprio per tutelare la serenità di chi vive in questo centro storico, istituendo, a nostre spese,  un servizio di vigilanza privata con la cooperativa Doria. Siamo sempre noi commercianti a occuparci della pulizia delle strade, rimuovendo anche quei rifiuti che vengono depositati fuori orario e lo facciamo con spirito di collaborazione. Siamo noi quelli che si fanno carico di installare le Luci d’Artista a natale per rendere Via di Mezzo più accogliente,  ma abbiamo, anche in questo caso, dovuto subire una denuncia, poi caduta nel nulla, da parte di questo comitatino, per presunte irregolarità nelle autorizzazioni e, una volta smentiti dai fatti, per ritorsione, ci hanno chiesto di non istallare le luminare davanti alle loro abitazioni! Nei vari incontri avuti con questi signori (parliamo sempre di 6/7 residenti) con le varie amministrazioni, abbiamo sempre proposto di produrre un documento congiunto per dare battaglia sugli abusi che deturpano la bellezza del centro storico, puntualmente si sono sempre rifiutati di farlo, mentre noi siamo in prima linea contro lo spaccio e l’Inciviltà di quei soggetti che pensano di utilizzare via di mezzo come luogo per sfogare i loro istinti animaleschi!

Lo abbiamo dimostrato con fatti concreti, siamo stati noi a sollecitare l’ordinanza che vieti la vendita del vetro all’esterno, siamo noi  che abbiamo richiesto  in tutte le sedi e con atti il controllo delle forze dell’ordine, offrendoci anche di pagare lo straordinario ai vigili urbani. Siamo sempre noi gestori, che prima d’istituire la vigilanza privata, abbiamo in più occasioni affrontato gli incivili! Perché chiediamo di mettere i tavoli? Non solo perché questo ci permetterebbe di lavorare anche nel periodo estivo e di affrontare le difficoltà di un anno e mezzo di pandemia, ma perché ci siamo resi conto, che i tavoli determinano un allontanamento di tutti i male intenzionati, perché si occupa, fisicamente, lo spazio che questi soggetti utilizzano per fare schiamazzi e parcheggiare i vari motorini, in barba alle regole della nostra ZTL.

Nelle tre settimane di sperimentazione, abbiamo dimostrato che i tavoli non creavano nessun problema ai residenti, anzi, si era verificato ciò che diciamo da anni, allontanamento dei soggetti poco raccomandabili, grazie all’assenza di spazio e al controllo continuo della vigilanza privata. Qualche famiglia, che ha figli giovanissimi, ci ha ringraziato perché con il controllo della sicurezza, non erano più costretti ad aspettarli fuori alle proprie abitazioni, all’orario di rientro! Un dato su cui riflettere lo vogliamo comunque dare a tutti i lettori e cittadini, ma come mai su centinaia di residenti, solo queste 6/7 persone sentono il bisogno di denunciare ogni cosa? Possibile che solo questi pochi si sentono oppressi, chiusi in casa, privati della loro libertà, impossibilitati a uscire e in pericolo di vita? Eppure li vediamo tranquillamente fare tutte le loro cose, anche quando abbiamo messo i tavoli, nonostante sui social lanciassero grida di dolore, perché costretti a stare in casa, noi li vedevamo tranquillamente entrare e uscire dai loro cancelli abusivi! Non abbiamo mai capito come mai, negli stessi cortili dove risiedono queste persone, gli altri abitanti non lamentano quello che lamentano loro, come mai il gruppetto dei 6/7 non può uscire perché, a loro dire, trova ostruito l’ingresso ai loro cortili, mentre gli altri riescono tranquillamente ad avere, come è giusto che sia, libero accesso alle loro abitazioni? Eppure gli ingressi sono gli stessi!  Hanno detto no ai tavoli con denunce ed esposti, ma per ottenere quale risultato? Nessuno, se non quello di consegnare gli spazi agli incivili! Davvero una bella strategia, non c’ è che dire! Sia chiaro che siamo disponibili a ogni soluzione, ma a patto che i nostri interlocutori siano mossi da sincerità, perché abbiamo il sospetto che dietro questo comitatino, si nascondono le velleità di qualche aspirante politico e  la sete di vendetta di qualche soggetto a cui abbiamo negato i finanziamenti per le sue feste!

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Vogliamo continuare a contribuire non solo alla sicurezza degli avventori e dei residenti, ma vogliamo continuare nel nostro progetto di abbellimento delle strade, come abbiamo fatto con le prime due edizioni di luci d’artista a natale. Occorre solo che la politica faccia la sua parte con un atto di coraggio, discutendo la cosa in consiglio comunale, assumendo una decisione definitiva e chiara. In queste settimane continuiamo a registrare disdette di prenotazioni, ogni volta che comunichiamo ai nostri clienti, che non c’è possibilità di sedersi fuori. Una situazione che ci sta danneggiando moltissimo, anche perché, in una situazione normale, ci vorrà già molto tempo per attutire gli effetti della pandemia, ma in questa situazione, che si è venuta a creare nella nostra città, la cosa rischia seriamente di avere effetti drammatici. Auspichiamo una discussione franca e serena, nel giro di pochi giorni e rinnoviamo l’appello affinché venga immediatamente convocato il consiglio comunale.

 

Associazione Movida Angrese