Campagna pomodoro. Mancano stagionali, raccolta a rischio

Campagna pomodoro. Mancano stagionali, raccolta a rischio. Richiesta della proroga dei permessi di soggiorno al 31 dicembre

Pomodori nei campi

Campagna pomodoro. Mancano stagionali, raccolta a rischio. Richiesta della proroga dei permessi di soggiorno al 31 dicembre.

La mancata proroga dei permessi di soggiorno ai lavoratori stagionali extracomunitari già presenti in Italia mette a rischio la raccolta della frutta e degli ortaggi ma anche delle olive, con le imprese agricole che rischiano di trovarsi a ranghi ridotti in un momento delicatissimo della stagione, proprio mentre si discute l’ipotesi d’introdurre il green pass sui luoghi di lavoro. È l’allarme di Coldiretti Puglia che chiede un intervento immediato capace di dare risposte alle esigenze delle aziende agricole per le quali il momento della raccolta rappresenta il frutto d’investimenti economicamente rilevanti dell’intera annata agraria che per nessun motivo possono andare perduti.

La mancanza di manodopera

“Manca la manodopera nei campi – dice Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – con serie difficoltà a reperire lavoratori extracomunitari, ma anche italiani, per la raccolta di verdura e frutta, con il rischio che vangano lasciati nei campi pomodori, angurie e meloni”. Da qui la necessità di prorogare, afferma Coldiretti Puglia, i permessi di soggiorno scaduti lo scorso 31 luglio almeno fino al 31 dicembre 2021, onde evitare che molti lavoratori siano costretti a tornare nel loro Paese.

Il decreto flussi

Per rassicurare il sistema produttivo, secondo l’associazione, è importante anche anticipare la pubblicazione del decreto flussi per il 2021 che possa consentire già dai primi di settembre la presentazione sia delle istanze per lavoro stagionale che le richieste di conversione dei permessi stagionali. Due provvedimenti necessari, conclude Coldiretti Puglia, anche per evitare il rischio dell’infiltrazione nel mercato del lavoro agricolo di persone senza scrupoli che potrebbero sfruttare la difficoltà delle aziende, anche approfittando dei problemi causati dalla pandemia.

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