Sarno. L’ordinanza di Canfora dopo il rogo della Termoplast

Sarno. Incendio Termoplast, il Sindaco di Sarno Giuseppe Canfora ordina la chiusura dell’area e il veloce ripristino

Giuseppe Canfora
Giuseppe Canfora

Sarno. L’ordinanza di Canfora dopo il rogo della Termoplast

Incendio Termoplast, il Sindaco di Sarno Giuseppe Canfora ordina la chiusura dell’area e il veloce ripristino delle condizioni, mentre raccomanda alla popolazione di lavare tutto ciò che sia stato in contatti con i fumi tossici. L’emergenza nell’etere scatenata dal rogo delle bobine di plastica appartenente ad un’area del sito di produzione di film tecnici poliolefinici per imballaggi flessibili continua anche nelle ultime ore, momenti nei quali il fumo prodotto dalla combustione di bobine di plastica si sedimenta sul territorio inquinando malamente anche le terre limitrofe. Per questo il Sindaco Giuseppe Canfora in un’ordinanza sindacale ha chiesto alla popolazione residente vicino la Termoplast di prestare la massima attenzione rispetto ai detriti tossici posatosi sul territorio. Fondamentale è quindi il lavaggio della frutta e delle verdure degli orti, sul quale potrebbero essersi posati i materiali plastici, così com’è raccomandato di lavare tutte le superfici urbane per evitare proprio la persistenza di tali elementi inquinanti nella terra e nell’aria. L’ordinanza si apre però con la manifestazione di volontà da parte di Canfora sulla chiusura dell’area della Termoplast colpita dall’incendio.

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Messa in sicurezza

Ma non solo. Viene ordinata anche l’urgente messa in sicurezza con i relativi interventi di manutenzione della struttura danneggiata, così come la necessità da parte della proprietà della società di rimuovere quanto prima i rifiuti tossici provenienti dal rogo. Il tutto da fare seguendo delle linee guida rigorose come esplicitato dallo stesso Sindaco, che chiede esplicitamente la presenza di personale autorizzato e competenze specifiche. Il tutto perché sul caso c’è la volontà da parte delle autorità giudiziarie di indagare sulle motivazione del rogo, probabilmente di origine dolosa, imponendo di fatto alla proprietà la totale disponibilità al prosieguo delle eventuali indagini.

Alfonso Romano