Angri. Beni Confiscati. D’Auria: “Intervenga il segretario generale”

Angri. Tiene ancora banco la questione dei beni confiscati. Ad alzare il polverone una parte della stessa maggioranza: la Lega

Domenico D'Auria
Domenico D'Auria

Angri. Beni Confiscati. D’Auria: “Intervenga il segretario generale”

Tiene ancora banco la questione dei beni confiscati. Ad alzare il polverone una parte della stessa maggioranza: la Lega. Vivace il botta e risposta tra il promotore della polemica, Giuseppe Del Sorbo e la consigliera di opposizione Caterina Barba che ha definito la vicenda “una questione a dire poco futile” per i termini trattati. Del Sorbo sostiene, infatti, che un immobile confiscato sia ancora occupato chiedendo perfino l’intervento del Prefetto e dell’ANBSC ovvero Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

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Maggioranza, la Lega ha rotto gli equilibri. Sulla graticola l’assessore Maria Immacolata D’Aniello

L’immobile, da quello che risulta dalla documentazione, è stato riconsegnato al comune il 27 agosto del 2019. Per altro per i beni confiscati da assegnare ancora nessun bando è stato approntato proprio in virtù della richiesta di Del Sorbo all’ANBSC che ha “congelato” di fatto le procedure di bando. Quindi una questione che si ridurrebbe a essere di tipo puramente politica, e che secondo taluni, nascerebbe da una frattura interna alla stessa Lega, tanto che in maggioranza sarebbe stata messa in discussione la stessa delega al Patrimonio dell’assessore Maria Immacolata D’Aniello, sotto esame in vista dell’annunciato rimpasto autunnale.

Comune allo sbando

Dall’opposizione il dito puntato anche sul ruolo del segretario generale Pasquale Marrazzo, chiamato in causa sulla questione e da tempo al centro di un diffuso dissenso nella stessa “uterina maggioranza” che ne vorrebbe l’avvicendamento. “Il teatrino che sta andando in scena, da qualche mese ormai, sulla questione beni confiscati sta chiaramente palesando l’evidente cortocircuito istituzionale tra governo della città e i dirigenti comunali: dai lavori pubblici all’urbanistica passando dal SUAP fino al comando di Polizia Locale” dice Domenico D’Auria.

D’Auria: sui beni confiscati “Intervenga il segretario generale”

“Da un lato i dirigenti che, senza dipendenti al loro servizio, sono impossibilitati a garantire l’ordinario e dall’altro lato gli amministratori che vorrebbero dare risposte alla città in tempi stretti ma restano vittime della loro stessa sprovvedutezza non avendo programmato assunzioni di personale necessario a coprire vuoti e quiescenze degli ultimi anni. Ritengo urgente e doveroso un intervento del segretario comunale – continua D’Auria – che sia finalizzato a chiarire una volta per tutte i ruoli e, soprattutto, a mettere un punto fermo in una questione delicatissima legata alla gestione del patrimonio confiscato alle organizzazioni criminali. Era proprio il caso di disturbare Prefettura e Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata?” conclude perplesso D’Auria.

RePol

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