Scafati. E’ di nuovo caos microdiscariche

La città di Scafati, nonostante tanti residenti in vacanza, ricomincia ad essere inondata di immondizia. Una storia di carenza di personale e disservizi ciclici.

A Scafati torna l’emergenza immondizia, negli ultimi giorni il calo drastico della raccolta differenziata per la mancanza di dipendenti. La cittadina, attualmente già martoriata dalle esalazioni tossiche di un Fiume Sarno al massimo del suo inquinamento annuale, torna a vedere insistentemente per le strade della città microdiscariche dovute dalla mancanza di sensibilità dei residenti da un lato, dall’altro da un servizio di raccolta che trova un serio depotenziamento visto il periodo. La società partecipata del comune ACSE Spa, incaricata della raccolta, ha infatti all’interno del suo organigramma un numero di dipendenti non sufficienti per reggere le meritate ferie di agosto. Un problema che si ripercuote in maniera ciclica già da diversi anni, soprattutto nei mesi estivi, al quale non si è riuscito ancora a dare una soluzione. Sul tema interviene Giuseppe Sarconio, consigliere del Movimento 5 Stelle, che sottolinea come:“ Seppur la città è quasi vuota a causa del periodo di ferie i cumuli di rifiuti abbandonati e non raccolti non sembrano diminuire. Da un lato c’è carenza di personale ma dall’altro lato c’è sicuramente una cattiva abitudine che è in aumento da quando l’Acse ha deciso di raccogliere l’indifferenziato o i materiali conferiti fuori dal calendario. I cittadini così sentono autorizzati a sversare in strada tutto quello che gli capita. Un altro motivo che non favorisce la raccolta differenziata è la chiusura dell’ecocentro di Via Diaz negli orari pomeridiani. Ci auguriamo che a settembre si cambi musica.”.

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Nel frattempo, un’altra parte dell’opposizione consiliare prova ad attivarsi a livello istituzionale, per pressare la maggioranza del Sindaco Salvati sui progetti che si hanno rispetto un servizio di raccolta che ha bisogno di riattivarsi completamente tra operazioni ordinarie e straordinarie. Michelangelo Ambrunzo, consigliere della coalizione “Insieme per Scafati”, ha infatti prodotto una interrogazione consiliare sul tema:” Le periferie della città di Scafati , Cappelle, Marra, San Pietro, e non solo, sono invase da cumuli di spazzatura che in taluni  casi  ostruiscono addirittura l’accesso alle case e/o rendono complicata anche la circolazione stradale. Nello specifico, sono ormai da tempo delle discariche di rifiuti di ogni natura, spesso anche tossici e fuori da ogni controllo, il Cavalcavia Omero e Via San Benedetto. Cumuli di spazzatura sono stati segnalati anche nelle adiacenze della piazzetta di Cappelle in un terreno, di proprietà comunale,  completamente abbandonato, in via della Gloria (in prossimità del Cimitero) e in un terreno di via terze angolo cavalcavia Fosso dei Bagni (di proprietà privata), da anni oggetto di conferimento. Ad agosto, poi, i disagi sono accentuati  e  aggravati a causa della nauseabonda puzza del Fiume Sarno, che rende invivibile la città.”. Insomma, una lista molto lunga che potrebbe tranquillamente essere integrata con tante altre piccoli fenomeni simili in tutto il territorio scafatese. La vivibilità della città scopre così giorno dopo giorno nuovi minimi storici.