Angri. L’assessore D’Aniello “Microdiscariche frutto di inciviltà e mancanza di controlli”

Interviene sul tema raccolta differenziata l'assessore delegato Immacolata D'Aniello, che spiega le difficoltà di un'amministrazione a corto di personale.

Angri discarica Via Orta Longa
Angri discarica Via Orta Longa

Angri torna a vivere l’incubo delle microdiscariche, il fenomeno scoppia grazie agli scarichi abusivi e alla mancanza di controllo sul territorio. Una terra di nessuno ecologicamente parlando che rischia di vivere nel maleodore in uno dei mesi più caldi dell’anno, perché cumuli di rifiuti di diverso tipo si stanziano su tutto iln territorio. Partendo proprio dalle aree di periferia della città angrese. Il caso di via Orta Longa è quanto mai evidente, una strada che d’inverno è soggetti ad allagamenti che rendono impossibile il transito, mentre d’estate diventa ricettacolo di scarichi di tipo ordinario e straordinario conferiti in maniera ovviamente abusiva. E’ importantissimo in particolare lo scarico selvaggio di materiali straordinari, come lavatrici, frighi e divani, che dovrebbero finire in isola ecologica ma che alla fine giacciono sui bordi delle strade. Esempio particolare è via Cupa Mastrogennaro, nella quale si è formata proprio quel tipo di microdiscarica abusiva piena di prodotti plastici o destinati ad uso edilizio. Ma anche il centro vive le sue difficoltà, che trovano nella difficoltà di comunicazione tra amministrazione e cittadinanza sul corretto funzionamento del porta porta. Nonostante molti sforzi, le percentuali di raccolta differenziata sul territorio rimangono stabili e al più i cittadini sembrano pian piano abbandonare una rigidità nel rispetto di orari e giorni di conferimento. Come in Piazza Annunziata, dove l’immondizia si accumula nei giorni proprio per questa difficoltà culturale dei residenti delle pratiche di raccolta differenziata.

 

“Il problema è quanto mai evidente e come amministrazione stiamo mettendo il massimo impegno per trovare soluzioni. Ma paghiamo tanto la carenza di personale all’interno della Polizia Locale che sappia delegarsi il compito di controllo sul territorio, che spoglio può esser facilmente soggetta a fenomeni del genere.” Spiega l’assessore alle politiche ambientali del Comune di Angri Immacolata D’Aniello, che in particolare sottolinea anche come:” Nelle scorse settimane abbiamo anche attivato le guardie ambientali sul territorio, ma sicuramente non è bastevole. C’è bisogno che in città prima di tutto gli abitanti comprendano la difficoltà della situazione, provando a rispettare quanto più il sistema porta a porta da un lato e dall’altro contattare i numeri comunali nel caso si dovessero smaltire rifiuti speciali, che possono essere direttamente ritirati e consegnati in isola ecologica, molto più semplice di buttare vecchia mobilia in mezzo ad una strada.”