Scafati. Raccolta rifiuti verso il sub ambito, nuovo futuro per l’Acse

L'Acse potrebbe perdere il servizio, scaricando il Comune da un costo di 4,2 milioni di euro. Il Sindaco: "confido in una partecipata con quote comunali".

Raccolta rifiuti affidata a un sub ambito tra comuni convenzionati, così come già avviene con i servizi sociali. E’ legata alla nascita del sub ambito, costola dell’ente d’ambito di Salerno, la sopravvivenza della partecipata Acse. La società potrebbe perdere la raccolta rifiuti, scaricando il comune di Scafati da un costo di quasi 4,2 milioni di euro. E’ ciò che auspica il sindaco Cristoforo Salvati, in uno con il suo assessore all’Ambiente Daniela Ugliano. Secondo la legge Regionale n.14 del 2016, i Comuni hanno l’obbligo di aderire all’Ente Ambito Territoriale Ottimale in cui ricade il rispettivo territorio per l’esercizio in forma associata del ciclo di gestione dei rifiuti. Per una migliore efficienza del servizio il territorio di competenza è diviso in Sub Ambiti Distrettuali tra comuni autorizzati in base a specifiche esigenze tecniche, organizzative e logistiche. Scafati ricadrà nello stesso comprensorio dell’attuale Piano di Zona che gestisce i servizi socio assistenziali, vale a dire Angri, Sant’Egidio Monte Albino e Corbara. Unica eccezione, l’entrata del Comune di Pagani. Entro il 30 agosto 2021 i sub ambiti sono tenuti a comunicare all’Ente d’Ambito Salerno quale sia il modello organizzativo di gestione del ciclo integrato dei rifiuti a cui rifarsi nell’ottica della Legge. Al momento tutto è ancora in alto mare. Si cerca l’accordo con gli altri enti, necessario però che tutti siano d’accordo. Basta soltanto il no di un solo comune, e la decisione ricadrà sulla Regione, che deciderà in autonomia. Al momento è il solo Comune di Pagani ad aver mostrato perplessità. Alla nascita del sub ambito è legata anche il futuro dell’Acse, che potrebbe svuotarsi della raccolta rifiuti, e diventare una società multiservizi, a cui affidare servizi comunali in house, come manutenzione, verde pubblico ma anche i tributi. Una soluzione auspicata dal primo cittadino, in perenne difficoltà con la carenza di personale comunale. “Ho convocato una riunione con gli altri comuni per mercoledi (questa mattina per chi legge, ndr). Conviene determinarsi e creare una partecipata con le quote specifiche”  auspica Salvati. Sul destino della partecipata comunale è la Ugliano a chiarire. “Senza accordo l’Acse tenderà a morire come società dedicata alla raccolta rifiuti. Con l’accordo abbiamo davanti diverse prospettive, tutte ancora da valutare. L’Acse potrà anche cambiare ragione sociale e consorziarsi con le altre partecipate dei comuni soci. La raccolta sarà unica per tutto il territorio del sub ambito. Ma è tutto in itinere”. “Scafati deve avere un ruolo fondamentale nel caso si dovesse andasse avanti. Siamo uno dei comuni più grandi e con maggiore esperienza nella raccolta – si legge in una interrogazione presentata dal consigliere di minoranza Giuseppe Sarconio – Si effettui un’opera di mediazione con gli altri partner comunali e si giunga ad una scelta adeguata per la nostra comunità che possa soprattutto regalarci una gestione che porti ad una città più pulita di quella che è adesso”. Se ne parlerà stasera in Consiglio Comunale.

Adriano Falanga