Pompei. Calici di stelle 2021 a Bosco de’ Medici – degustazioni sublimi in un complesso stellare

“Calice di Stelle, edizione 2021. E’ stata replicata alla grande la tradizionale manifestazione “open air” del Movimento Turismo del Vino a beneficio non solo dei winelovers ma anche dei turisti del gusto. Siamo alla ventunesima edizione nazionale di una felice intuizione MTV che per Bosco de’ Medici rappresenta l’opportunità di verifica di obiettivi strategici e risultati conseguiti. Una buona occasione per guardarsi dietro e ragionare sui traguardi di qualità tagliati, sui numeri, i miglioramenti conseguiti e i riconoscimenti raggiunti. Allo stesso tempo si profilano nuove sfide per il complesso aziendale della famiglia Palomba che si avvale di professionalità interne ed esterne a Bosco de’ Medici che si riconoscono in un progetto condiviso. Giovedì 12 agosto all’ingresso, sotto il pergolato del casale settecentesco di Bosco de’ Medici, è stata donata ad ogni cliente-amico una tracolla “rosso pompeiano” per passeggiare tra i tavoli di degustazione dei cibi tornando ogni volta ai vini Bosco de’ Medici. Calici di Stelle è una manifestazione promozionale che ogni anno a Bosco de’ Medici viene caratterizzata da numerose e prestigiose presenze nella condivisione di un suggestivo spazio vesuviano, al fresco di un pergolato che sposa le linee classiche di un casale del ‘700. Gli agricoltori vesuviani praticano le stesse tecniche di coltivazione della terra e conservazione dei prodotti dell’Antichità che si assaporano nel tempo. Sono gli stessi frutti e specialità dell’agroalimentare che Bosco de’ Medici ha presentato ai graditi ospiti in una struttura vocata all’accoglienza. L’ouverture della cena in self service è stato di fritti a “passeggio” nel senso che passavano sotto i nostri sensi mettendo a dura prova i più sani propositi di dieta balneare, rimandati al giorno successivo. Le fantasiose montanare di Gioacchino sono state presentate in alternanza a polpette di melenzane, mezzo pacchero ricotta e pesto, frittatina di pasta e patate e frittelle di fiori di zucca. In un angolo del pergolato il banco dei formaggi presentava assortimento di caciocavallo (caseificio Savoia), caciobufala del Vesuvio, pecorino stagionato in grotta, stracchinata, ricotta infornata, treccione di bufala, provolette bianche e affumicate. In abbinamento frutta secca, uva, pere e composte preparate in cucina. L’angolo dei salumi esaltava il protagonismo dello Chef Gioacchino (l’anno scorso era all’angolo dei formaggi). Proponava culatello avellinese e fichi, capicollo, salame nostrano, salsicccetta. In abbinamento alcuni dei famosi sottoli della Casa (preparati da Gioacchino Nocera) zucca marinata e pomodori secchi. Il terzo angolo del pergolato è dedicato ai panini speciali come quello di farina integrale con pancia di maiale, provola e peperoni agrodolci e il panino con la polpetta di nonna Emiddia. Il finale, come da tradizione, esalta la classe dello Chef di casa con una portata di mezza manica rigata, cuori di melanzana, pomodorini infornati, provola affumicata e pesto di basilico. Una piatto che si è scavato “prepotentemente” una nicchia nello stomaco che aveva già esposto, alla cintura dei pantaloni, il cartellino “completo”. Cremoso al limone con passatina di albicocche del Vesuvio, cantalupo e crumble salato. Per i vini il sommelier Yuri ha schierato e commentato con proverbiale sapienza i quattro moschettieri (Lacryma Christi bianco e rosso e i due “Pompeii” realizzati dall’enologo Vincenzo Mercurio (il bianco con un 100% di uve caprettone, di cui una parte trascorre 21 giorni nella macerazione sulle bucce e 6 mesi di affinamento in anfora; il rosso è al 100% piedirosso con speziatura di pepe nero connotata da trama vesuviana. Arriviamo al commento di una piacevole serata sotto al pergolato dell’Azienda Agricola della famiglia Palomba che ringraziamo per il buon vino e l’ospitalità cortese insieme alla cucina di Gioacchino e l’organizzazione di un servizio puntuale del maitre Gabriele Abbagnale. L’anno scorso avevamo raccontato “lampadine avvitate nel firmamento” quest’anno siamo stati accolti dalla scia dorata di lampadine luccicanti che ci faceva strada lungo il nostro percorso che portava al parcheggio delle auto e si annidavano come lucciole tra le foglie del pergolato. “Magia delle parole o presagio procurato dai sorsi di fresco Caprettone?”. Dell’iniziativa “Calici di Stelle” sentiremo parlare ancora negli anni futuri lasciando i nostri complimenti lungo la “via lattea” che disegna la professionalità di Bosco de’ Medici che, come ha detto il governatore della Campania De Luca è un riferimento per il settore,.