Pompei. Variante eliminata di un collettore fognario ed opere complementari in via Crapolla

“Chi fraveca e sfraveca nun perde maje tiempo”. Recita un detto napoletano. Difatti è la burocrazia che fa perdere tempo prima, durante e dopo la “fraveca”, facendo del male all’economia locale. Lo sanno bene i cittadini – residenti (specialmente i commercianti) del storiche strade del centro di Pompei, che attendono la consegna del cantiere edile di ristrutturazione stradale che si dibatte tra le varianti e gli iter procedural a cui sono sottoposte, dopo le prescritte determine dirigenziali, per le opera programmate che hanno sbocchi diversi a secondo la loro natura. A quanto pare é successo recentemente che l’imbocco di una di queste corsie è stato sbagliato . E’ come se uno invece di salire su un treno della circumvesuviana diretto a Poggiomarino prende quello che porta a Sorrento. L’errore Comporta il tornare indietro e riprendere quello giusto per arrivare a destinazione. E’ successo alla variante destinata ad essere approvata in commissione paesaggio riferita ad un collettore fognario per le acque bianche in via crapolla. E riguardo alla sanatoria del cambio di materiale (mattonelle di lava vesuviana al posto di sanpietrini dello stesso materiale)? “Quella variante non è più prevista. E’ successo che un impiegato aveva sbagliato procedura”. A giusto motivo si turba, a questo punto, l’avvocato Domenico Di Casola, ritenuto da Lo Sapio l’unico scrittore di gialli del consiglio comunale. Il fatto é che in questo caso è venuta a mancare la vittima per cui l’assassino è rimasto senza lavoro. …. Almeno per il momento.