Scafati. Carenza personale, il Comune richiama i pensionati

La proposta dell'assessore Di Lallo: una convenzione con i dipendenti in pensione. Fino a 500 euro al mese di rimborso spese

Scafati Comune
Scafati Comune

Arriva la “chiamata alle armi” per il personale in pensione. Incassato l’ok al Rendiconto 2020, l’ufficio Personale (a sua volta rimasto senza impiegati) corre ai ripari richiamando in servizio il personale andato in pensione, tramite rapporti di collaborazione gratuita. E’ stata l’assessore a Bilancio e Personale Nunzia Di Lallo, a portare in Giunta il “Disciplinare in materia di conferimento di incarichi a titolo gratuito a personale in quiescenza”. Il documento è stato approvato e già in queste ore la dirigente Anna Farro si è attivata telefonicamente per reclutare eventuali disponibilità. “La disposizione regolamentata con delibera di giunta approvata martedi serve a consentire alle amministrazioni di avvalersi temporaneamente, senza rinunciare agli obiettivi di ricambio e ringiovanimento ai vertici, di personale in quiescenza – spiega la Di Lallo – – in particolare, dei propri dipendenti che siano stati appena collocati per assicurare il trasferimento delle competenze e delle esperienze e la continuità nella direzione degli uffici”. Con il pensionamento di importanti dirigenti, tra cui la dottoressa Anna Sorrentino, o di impiegati veterani, come quelli ai servizi sociali, Suap, cimitero, servizi demografici, è necessario non solo assumere, ma anche garantire una giusta formazione. Una formazione che probabilmente andava fatta prima, ma l’assessore chiarisce che non è stato possibile, considerata l’impossibilità di spostare dipendenti. “Il rischio era di lasciare scoperti altri settori”. L’esecutivo di Cristoforo Salvati ha anche rimodulato il piano triennale delle assunzioni. “Come è ben noto questo Ente versa in una situazione di grave carenza di personale, dovuta soprattutto ai vincoli sulle assunzioni introdotte negli ultimi anni dal legislatore, alla quale si intende far fronte con un’adeguata programmazione del fabbisogno di personale, nei limiti consentiti dalla vigente normativa e alla luce di ciò è stato approvato in giunta anche la modifica e l’integrazione del fabbisogno di personale 2021/2023, in cui abbiamo inserito le assunzioni dei vincitori del concorso Ripam e le progressioni verticali nei limiti consentiti dalla normativa” sottolinea l’assessore. I rapporti di collaborazione possono essere attivati con lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza, anche di altre pubbliche amministrazioni, in possesso di qualificata esperienza professionale o particolare competenza professionale, culturale o scientifica, nelle attività oggetto dell’incarico. Gli incarichi, le cariche e le collaborazioni conferiti a titolo gratuito non danno diritto ad alcun compenso, fatto salvo il solo rimborso spese, che è quantificabile in massimo 500 euro mensili, documentabili. Ha declinato però la proposta l’ex responsabile dell’ufficio Suap-Commercio: Due volte a settimana per tre ore ciascuna, dietro rimborso di tremila euro annui.

Adriano Falanga