Scafati. Consorzio servizi sociali: accordi fatti, manca solo l’atto

"Comunità Sensibile", dal notaio settimana prossima. Presidenza a Coppola e direzione alla Sorrentino

Slitta a settimana prossima la stipula dell’atto notarile che sancirà la definitiva nascita dell’azienda consortile “Comunità Sensibile”. Il Consorzio, che di fatto supera e assorbe le competenze del Piano di Zona S1-02, vede in convenzione i comuni di Scafati, Angri, Sant’Egidio Monte Albino e Corbara, per la gestione dei servizi socio assistenziali. I quattro soci dovevano vedersi questa mattina presso lo studio scafatese del notaio Tommaso D’Amaro, e contestualmente tenere anche la prima assemblea dei soci per la nomina del direttore generale, Consiglio di Amministrazione e Revisore dei Conti. Una formalità burocratica ha costretto a posticipare il tutto tra pochi giorni. Pare esserci già l’accordo tra i soci per la figura del direttore generale. Sarà l’uscente coordinatrice del disciolto Piano d’Ambito, la dottoressa Anna Sorrentino, a traghettare, per i primi sei mesi almeno, il nuovo ente consortile. Questo nelle more dell’individuazione, a mezzo bando, del futuro direttore, come conferma l’assessore ai Servizi Sociali Raffaele Sicignano. La Sorrentino rappresenta una garanzia di continuità del servizio, entro le prossime ore con delibera di giunta, da Scafati dovrebbe arrivare il via libera per l’incarico. Sarà a titolo gratuito, essendo la professionista appena andata in pensione, salvo rimborsi spese. Schiarita anche sulla nomina del Consiglio d’Amministrazione a tre componenti. Da Scafati arriva la candidatura dell’ex Presidente del Consiglio Comunale Pasquale Coppola. Tra i promotori della civica Insieme Possiamo a sostegno del sindaco Cristoforo Salvati, Coppola ha davanti strada spianata. Il suo curriculum è già agli atti. Senza dubbio la principale novità del Consorzio è la sua autonoma natura giuridica, la quale permette di assolvere il Comune capofila dalla rappresentanza legale, oltre che non gravare sul suo bilancio. A spingere per la costituzione dell’azienda consortile fu la Commissione Straordinaria, quando si rese conto che il disciolto vecchio piano di zona che riuniva in convenzione ben 11 comuni dell’Agro, aveva lasciato sul bilancio scafatese debiti oggi arrivati a circa 6 milioni di euro. Una somma enorme, nella quale la città di Scafati è debitrice per circa mezzo milione di euro. E’ ad oggi in corso una causa legale intentata dall’Ente scafatese per il recupero delle quote non versate dai vecchi soci, tra cui anche parte degli attuali con i quali sta costituendo l’azienda consortile. La sede sarà ospitata in locali messi a disposizione gratuitamente dal comune di Angri. Si parte con una quota capitale pari a 10mila euro per ciascun comune, senza considerare il peso e l’incidenza demografica. Al cda verrà riconosciuto un gettone di presenza successivamente quantificato, durerà in carica tre anni.

Adriano Falanga