Pompei. Ancora violenza nella movida dei week end servono provvedimenti

Carabinieri arresti
Carabinieri arresti

E’ stata chiarita lunedì mattina, con l’identificazione del colpevole da oarte dei carabinieri, che sarà incriminato presumibilmente per dolo, tutta la dinamica del litigio che ha avuto per protagonisti, nell’ultimo week end, due pompeiani (maggiorenni) ed è finito con l’investimento automobilistico di uno dei due (procurato volontariamente, che pertanto presuppone il dolo dell’autista) che gli ha procurato la frattura di tibia e perone. Ora la parola passa alle Autorità amministrative e di Polizia che operano sul territorio pompeiano. Ad esse è demandato il controllo dell’ordine pubblico. E’ chiaro che non si può passare da una rissa all’altra nei fine settimana per cui compete al sindaco, Carmine Lo Sapio decretare provvedimenti seri e coinvolgenti per gli esercizi pubblici mentre le forze di polizia non si dovranno limitare a frenare gli spiriti bollenti di una generazione che, nel vesuviano come altrove, ricorre troppo spesso alla violenza per futili motivi. Il primo provvedimento che dovrebbe andare all’ordine del giorno riguarda il potenziamento (qualitativo e quantitativo) dell’impianto cittadino di video sorveglianza. Chi gestisce un esercizio pubblico ne è responsabile a 360°. Nessuno può minimamente pensare che i guadagni sono suoi e le responsabilità si possono scaricare sulla collettività o, peggio ancora su una categoria professionale di ristoratori che ha molti meriti ed ha subito molti sacrifici a causa della pandemia coronavirus. Gli esercenti seri che operano a Pompei nel lounge e la degustazione devono (da parte loro) distinguersi dai colleghi che collaborano solo a parole nel mantenimento dell’ordine pubblico mentre è notizia che circola insistentemente che non vengono rispettate da alcuni le regole riguardo la vendita di bevande alcoliche (che dovrebbe essere proibita in asporto dalle ore 22 in poi). Si tratta alla fine di sanzionare economicamente gli esercenti di locali dove ripetutamente si generano risse che evidentemente non vengono controllate efficacemente magari chiedendo l’intervento dei vigilantes o delle forze dell’ordine, che notoriamente (in caso di episodi negativi reiterati) ne possono sospendere l’attività (come è successo a Napoli) per un periodo più o meno lungo.