“Sono diversi giorni che siamo costrette a stare chiuse ni casa, respirando quest’aria puzzolente”. Ed in effetti, appena sceso dall’auto la puzza di fogna entra subito nelle narici, provocando per istinto conati di vomito. Non solo, l’area è piena di mosche e zanzare. “Siamo costrette a restare chiuse in casa, per non ritrovarci acqua e insetti dentro”. Rosa Manzo, 65 anni, vive in quest’appartamento in via Nuova San Marzano con la figlia Mariarosaria, di 41. Entrambe sono malate oncologiche, le loro condizioni di salute non sono delle migliori. E’ una giornata di sole, tipicamente estiva, eppure fuori casa loro vi è un esteso allagamento. L’acqua fuoriesce dalla fognatura, e la puzza è inconfondibile. Da queste parti il problema degli allagamenti a ciel sereno è purtroppo atavico. A nulla sono servite le proteste degli anni scorsi, quando i residenti, esausti, arrivarono ad occupare la strada. L’umidità nelle case costringe gli occupanti a ristrutturazioni periodiche, ma è il rischio igienico sanitario a preoccupare maggiormente. Le due donne cercano di difendersi dagli schizzi grazie a un lungo tendone che dovrebbe riparare porte e finestre. Fatto sta che questo limita l’esposizione al sole, favorendo umidità e inibendo la circolazione dell’aria. E’ domenica mattina. “Abbiamo chiamato più volte la Polizia Municipale” spiega la signora. I caschi bianchi sono arrivati, hanno effettuato sopralluoghi e relazionato al comandante Salvatore Dionisio. Il Comune ha provveduto a installare transenne nei pressi dell’abitazione, per evitare che le auto in corsa possano sollevare acqua, che inevitabilmente finirà nell’abitazione delle due donne. La loro salute è cagionevole, nelle loro parole la rabbia e la delusione di essere rimaste sole. “Qui non si vede mai nessuno – aggiunge l’anziana – quando devo fare le chemio e la strada è in questa condizioni è un problema riuscire a spostarmi”. Via Nuova San Marzano è crocevia tra i comuni di Scafati, Poggiomarino e San Marzano sul Sarno. La vecchia e sottodimensionata rete fognaria raccoglie le acque sia del vicino comune di Poggiomarino, e sia quelle delle aziende agroalimentari della zona. Un surplus che finisce con l’intasare le condotte, comportando la fuoriuscita sul manto stradale. Quando piove si arriva anche al mezzo metro d’acqua in alcuni tratti. “Prima di votare un ampliamento industriale bisognava considerare l’assenza di infrastrutture e opere di urbanizzazione” le parole di Giuseppe Sarconio. Il consigliere di minoranza punta l’indice verso i suoi colleghi di maggioranza, che in Assise votarono un ampliamento industriale di una delle aziende conserviere in zona. “Seppur non sarà la causa principale ne è sicuramente una concausa, passatevi la mano per la coscienza”. Promette di scrivere all’Ente Provincia, il Sindaco Cristoforo Salvati. “L’acqua che fuoriesce è causata da una otturazione (parziale o totale) dei canali provinciali che non riescono a smaltire la portata convogliata oppure dalla portata dei reflui maggiore della capacità di deflusso del canale – spiega – Infine non agevola il tutto il fatto che lo scarico dei canali nel Controfosso Destro è in buona parte ostruito dai sedimenti dell’alveo. I colleghi del Lavori Pubblici già settimane scorse hanno contattato la Provincia di Salerno per la pulizia dei canali”.
Scafati. Via nuova San Marzano: “Malate e costrette a non poter uscire di casa”
Mamma e figlia, costrette a restare chiuse in casa per non averla invasa da liquami e insetti. Il sindaco scrive alla Provincia






















