Angri. Arrivano le dimissioni del consigliere Alberto Barba

Angri. Arrivano le dimissioni del consigliere Alberto Barba. La sua esperienza tra giunta e consiglio dura soltanto un anno e mezzo

Alberto Barba
Alberto Barba

Angri. Arrivano le dimissioni del consigliere Alberto Barba. La sua esperienza tra giunta e consiglio dura soltanto un anno e mezzo. “Ho preferito adottare una terza opzione, forse la più dolorosa, ma sicuramente la più giusta per me e per i miei elettori: dimettermi!”

Ecco il contenuto della lettera.

Con questa missiva intendo comunicarVi le mie dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale. Le motivazioni che mi hanno spinto a questa decisione sono state già annunciate nella seduta del Consiglio Comunale del 31 agosto 2021, in cui ho voluto precisare la mia posizione nei confronti dell’attuale amministrazione comunale, che si prestava a presentare alla città la propria idea progettuale da realizzare nei prossimi tre anni. Infatti, il Consiglio Comunale, nella suddetta seduta, era chiamato a deliberare in merito all’approvazione del Piano di Programmazione Triennale e dei relativi documenti allegati, tra cui il Piano Triennale delle Opere Pubbliche dell’Ente. Per principio del mio gruppo Politico, quale lista “Scuola al Centro” e per deformazione professionale, in quanto docente, il mio occhio è subito caduto sulla Scuola. Il primo pensiero è stato quello di capire quale posto assegnava questa programmazione alla nostra Scuola Angrese nella lista delle priorità degli interventi. Con grande rammarico ho appreso che era tra gli ultimi.

Risultano programmati, per il prossimo triennio, tre interventi di efficientamento energetico: al Plesso Taverna di Via Nazionale (III Circolo), al Plesso di Via Stabia (I.C. Smaldone), al Plesso di Via Adriana (Primo Circolo). Spero che l’amministrazione non abbia dimenticato che questi plessi sono già tutti forniti d’impianto fotovoltaico all’avanguardia. Una scelta molto vaga, a meno che per efficientamento energetico non si intenda anche, riammodernare gli impianti di riscaldamento, il quale funzionamento è a dir poco scandaloso. Infatti nelle poche settimane in presenza, tenutesi lo scorso anno scolastico, gli alunni del Plesso di Via Nazionale sono rimasti senza riscaldamento per intere settimane, creando disagi e malumori tra l’utenza della scuola, senza dimenticare i molteplici guasti registratosi al Plesso di Via Stabia e di Via Leonardo da Vinci dell’IC Don Enrico Smaldone. Una cosa però che non riesco proprio a spiegarmi è come si possano programmare interventi nelle scuole senza interpellare chi vive quotidianamente in quelle comunità, come i Dirigenti scolastici e i rappresentanti dei genitori, al fine di ottimizzare gli interventi. Il mio rammarico, però, trova la sua punta più pungente nel vedere inutilizzati, da anni, fondi già assegnati al Comune e utili al miglioramento dei servizi e della sicurezza per la nostra Scuola e per la nostra Città.

E’ il caso dei fondi per la ricostruzione del Nuovo Plesso di Via Dante Alighieri (da destinare all’Opromolla) e del Fondo della Prefettura di Salerno assegnato per la realizzazione di impianti di videosorveglianza su tutti i Plessi della Scuola del Primo Ciclo, al fine di ridurre gli atti di microcriminalità che si verificano nelle vicinanze delle scuole. Insomma, questo immobilismo politico che investe la scuola e non, è ormai sotto gli occhi di tutti. Oltre al danno alla Scuola, la mia figura politica e professionale riceve anche la beffa: assistere allo sgretolamento di tutto quanto ero riuscito a costruire nei miei brevi 6 mesi da Assessore alla Pubblica Istruzione nella passata legislatura. Esempi eclatanti sono il suddetto fondo per la videosorveglianza e l’adozione dell’App Municipium. Quest’ultima si è subito dimostrata un’App molto utile e funzionale con la quale siamo stati capaci di distribuire per primi, in tutto il comprensorio, 2 tranche di buoni spesa governativi. L’App andava solamente arricchita nelle opzioni e saremmo stati capaci di mettere nelle tasche di ogni cittadino tutti i servizi che il nostro Ente eroga solo agli sportelli. È palese la mia immensa delusione!

Le due opzioni

A questo punto mi restano 2 possibilità di scelta. La prima è quella di restare in maggioranza e far finta di niente. La seconda è quella di appoggiare la minoranza e passare all’opposizione. In entrambi i casi, continuerei a percepire gettoni e compensi economici per ogni presenza alle sedute del Consiglio Comunale e alle varie Commissioni a cui sarei chiamato a partecipare deluso e tradito! Non è mio stile! Ho preferito adottare una terza opzione, forse la più dolorosa, ma sicuramente la più giusta per me e per i miei elettori: dimettermi! Mi dimetto perché ho voglia di fare per la mia città! Mi dimetto perché non voglio illudere i miei concittadini! Mi dimetto perché non sono alla ricerca sfrenata di poltrone politiche! Mi dimetto perché non voglio compensi per qualcosa che non riesco a fare! Mi dimetto perché odio vedere andare in fumo il mio lavoro! Mi dimetto perché mi attengo sempre alla realtà dei fatti! Mi dimetto perché errare è umano, ma perseverare diventa diabolico! Sono stato orgoglioso di aver ricoperto questa carica e di essermi impegnato, nei limiti delle mie possibilità, nel dare il mio contributo a questa importante assemblea elettiva. Ringrazio i miei elettori e a loro dico che il mio non è un addio ma solo un arrivederci.

La SCUOLA rimane indiscutibilmente tra le priorità del nostro gruppo politico “Scuola al Centro” e sempre ci batteremo per assicurare a essa servizi e progettualità per il futuro. La tranquillità della mia scelta sta nel nome che mi sostituirà in Consiglio Comunale, il prof. Giuseppe Aversa, una persona competente, leale e legata al mondo della scuola. Ringrazio tutti i colleghi che sempre hanno supportato i nostri progetti e le nostre idee e ringrazio tutti i Dirigenti scolastici, perché mai si sono rifiutati di partecipare a tavoli tecnici utili a condividere programmazioni e obiettivi. Ringrazio il Sindaco e tutti i consiglieri del Consiglio Comunale.

Alberto Barba

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