Carenza di mezzi di soccorso del 118 tra i presidi SAUT di Scafati e Angri

Angri Scafati. A servire un territorio che con circa 100 mila utenti ci sono solo poche unità di mezzi, principalmente a causa dell'assenza del personale medico sulle ambulanze

AMBULANZA 118
AMBULANZA 118

Carenza di mezzi di soccorso del 118 tra i presidi SAUT di Scafati e Angri.

A servire un territorio che con circa 100 mila utenti ci sono solo poche unità di mezzi, principalmente a causa dell’assenza del personale medico sulle ambulanze.

Le preoccupazioni di Villani

“Ormai i turni INDIA nelle varie postazioni sono pari al 50% del totale e ciò significa mancata assistenza da parte di un medico in caso di necessità: a Nocera Inferiore e Superiore, vi è una sola ambulanza disponibile con medico a bordo per due città. Stesso discorso per Sarno e Pagani. Adesso anche Angri e Scafati si trovano nella stessa situazione – dice la deputata Virginia Villani del Movimento Cinque Stelle – Mi sono recata più volte alla direzione sanitaria e generale dell’ASL di Salerno per chiedere il potenziamento del personale 118, ma nonostante gli ultimi concorsi banditi per il personale medico in convenzione, la carenza di medici per l’emergenza resta ancora grave. È opportuno rivedere in termini normativi le regole di ingaggio del personale, offrendo più certezze agli operatori e in particolare, a medici e infermieri del 118: diversamente, la risposta emergenziale sui territori sarà insufficiente. Chiedo anche che intanto, il personale a bordo delle ambulanze abbia un contatto diretto con la centrale operativa e che i mezzi siano equipaggiati con strumenti all’avanguardia come ECG, Ega, Cpap, Ecografo, aspiratore chirurgico e ventilatore polmonare: si tratta di tecnologie necessarie per interventi in emergenza!”.

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Contratti di dipendenza

“È opportuno che sia previsto un contratto di dipendenza al personale e che la gestione del 118 vada all’ASL e non sia più affidata alle associazioni: a tal fine stiamo facendo pressing affinché tutto il personale sanitario sia alle dipendenze dell’ASL e non volontario o convenzionato. Per incentivare i medici serve la tutela medico legale completa, il riconoscimento di questo impiego come lavoro usurante, oltre che maggiori garanzie contro aggressioni e pericoli. Continua, inoltre, anche la nostra contestuale battaglia per il riconoscimento della figura dell’autista soccorritore, cruciale come supporto al lavoro dei medici e degli infermieri del 118” conclude Villani.

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