Scafati. 300 mila euro mai arrivati al Comune per il Centro dell’impiego in Via Terze.

Continua il pressing del consigliere della coalizione "Insieme per Scafati" Michele Grimaldi sulla questione economica del centro dell'impiego di Via Terze.

Scafati. Affidamento servizi ai privati, è polemica
Michele Grimaldi

Si continua a scavare all’interno della vicenda della situazione creditizia del comune di Scafati nei confronti degli altri enti presenti all’interno dell’ambito sociale S01_02 per quanto concerne l’affitto del Centro dell’Impiego in via Terze. Spunta ora un contenzioso iniziato e poi dimenticato. Continua la pressione dell’opposizione comunale nei confronti dell’amministrazione Salvati sul CPI in zona San Pietro, che vorrebbe abbandonare la struttura privata per insediarsi in una proprietà comunale, risparmiando i soldi dell’affitto. Il consigliere della coalizione “Insieme Per Scafati” Michele Grimaldi ha poi richiesto un accesso agli atti all’ente per capire meglio la situazione finanziaria relativa ai vari pagamenti degli affitti, ed è uscito fuori come i diversi comuni partecipi all’ambito hanno contratto in poco più di 10 anni circa 300 000 euro di debiti nei confronti delle casse scafatesi. Da ulteriori richieste, la responsabile al settore Finanze e Personale Anna Farro ha poi informato in coordinazione col settore avvocatura di un contenzioso esistente tra i comuni, mai sentita nominare finora. Ora si aspettano i documenti per conoscere i motivi e la possibile perseguibilità di tale contenzioso, ma le critiche non mancano ad arrivare:” Tramite nostre interrogazioni abbiamo appreso che Il Comune ha un credito di 300.000 euro, accumulato in più di un decennio, verso altri comune del comprensorio, per il fitto della sede del Centro per l’Impiego di via Terze. E la diffida e la messa in mora per recuperare questi fondi sono state eseguite solo il 13 luglio di quest’anno. Così come abbiamo appreso che ad oggi, dinanzi ai circa 4 milioni di euro di debito che il Comune di Scafati ha accumulato come capofila del vecchio Piano di Zona, nessuno sa al momento se e come si stia procedendo verso gli altri Enti per il recupero di questa ingente somma.” sono le parole del Grimaldi, che poi si domanda:” Né si capisce come sia stato possibile accumulare un tale debito senza che nessuno proferisse parola: perché non si indaga a fondo sulle responsabilità? Perché non ci si attiva concretante per esigere il dovuto dagli altri Comuni?. Perché il Comune di Scafati prima di fondare l’azienda “Comunita sensibile” con altri Comuni, non ha preteso che prima si saldassero i debiti che quegli Enti avevano con la nostra comunità? Perché a pagare devono sempre essere i cittadini scafatesi?”.