Nocera Inferiore. Fallimento “IperVigile”, sbloccati 35mila euro

Ammontano a 35 mila euro i fondi sbloccati dalla sezione fallimentare del Tribunale di Nocera Inferiore per gli ex lavoratori del fallito istituto di vigilanza “Iper Vigile”. Un primo passo verso la rivendicazione dei diritti da parte degli avvocati dei circa 260 ex dipendenti dell’istituto di vigilanza nocerino fallito nel 2014. La cifra è stata sbloccata, grazie al lavoro e alle istanze presentate dagli avvocati Gerardo Ferraioli, Alessio De Gregorio e Olinda Lanzara, corrisponderà a 160 euro per lavoratore, con alcuni dei quali percepiranno pochi euro conseguenza di calcoli di ripartizione.

Cifra irrisoria e simbolica

Una cifra irrisoria rispetto alle altre spettanze che i lavoratori attendono da anni. Un risarcimento, anche minimo rispetto ai danni morali subiti negli anni da tutte le famiglie coinvolte nel fallimento dell’istituto di vigilanza, ancora bloccato a causa del processo penale ai danni dei titolari dell’“Iper Vigile”. Sul tavolo della vertenza anche le somme accantonate dall’INPS che, secondo la stessa curatela fallimentare che è in attesa di chiarimenti, dovrebbero rappresentare gran parte dell’importo.

Altre situazioni

Questa situazione si aggiunge a tutta una serie di anomalie durante la procedura del piano di riparto parziale, come ad esempio la mancata dichiarazione d’incasso del Tfr da parte di alcune finanziarie o lavoratori dando vita a indebiti arricchimenti, gli avvocati Ferraioli, De Gregorio e Lanzara avevano richiesto lo sblocco di tutte le altre somme non soggette alle voci elencate. La fonte è “Il Mattino”.

Redazione

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