Scafati. Un bando ad Ottobre per dare vita alla Biblioteca Comunale

Mentre la Biblioteca Francesco Morlicchio rimane aperta solo grazie lo sforzo dei volontari, l'amministrazione rilancia l'idea di cogestire il bene.

Scafati biblioteca Morlicchio
Scafati biblioteca Morlicchio

La biblioteca comunale Francesco Morlicchio continuerà a sopravvivere grazie al lavoro extra dei dipendenti comunali e al servizio civile appena introdotto, aspettando il bando per la cogestione previsto per Ottobre. Da grande centro di eccellenza culturale regionale ad essere un’isola amministrata da nessuno, la biblioteca di Scafati dopo oltre un anno di nulla vede l’inserimento dei volontari del servizio civile. Dopo l’addio della direttrice dott.ssa Maria Benevento nessun responsabile o dipendente ha avuto l’incarico della cura e apertura della Biblioteca Comunale, che è rimasta praticamente gestita dai gruppi di ragazzi presenti e da un dipendente in pensione che garantisce quotidianamente l’apertura, accompagnata successivamente dall’insediamento dell’ufficio spettacolo con la presenza della dipende dott.ssa Scafuri. Hanno concluso nelle ultime settimane il lavoro di formazione i volontari del servizio civile scelti attraverso il bando della scorsa primavera, e ora sono insediati all’interno della biblioteca a supporto delle attività di cura delle raccolte di libri. Aspettando l’arrivo di una cogestione. “Il servizio civile è in funzione e rappresenta una prima possibilità di gestione del bene comunale. L’idea di cogestione è rimasta bloccata ma con l’arrivo della nuova segretaria generale dott.ssa Pucci abbiamo riavviato lo studio per l’iter e ci stiamo preparando per lanciare un bando pubblico di cogestione gli enti no profit per questo ottobre.” dichiara l’assessore alla cultura Roberto Alessandro Arpaia, che spiega e ribadisce come:” Non è intenzione renderlo privato o a funzione di pochi, l’intenzione è quello di renderlo alla cittadinanza organizzata che vuole riqualificare la struttura e renderla partecipata.”.

 

“Il bando può essere un’opportunità per la cittadinanza solo se alcuni punti saranno ben chiari nel bando. Il primo riguarda il sostegno e la collaborazione dell’amministrazione, che dovrà essere costante in tutto il suo periodo, mentre il secondo step quanto mai fondamentale è la costruzione partecipata di attività comunque innovative per la biblioteca, senza però snaturare la sua natura di studio e aggregazione culturale, ma ampliandola. Esistono luoghi che possono essere di raccordo come il Forum Dei Giovani, che già ha vinto un bando per la biblioteca e ha dimostrato di tenere a cuore la causa.” Sono le parole di Lorenzo Coppa, presidente del giovane circolo culturale Arci Cortocircuito, che sottolinea il fondamentale ruolo del destinatario del bando. Polemiche dall’opposizione, con Michele Grimaldi che denuncia il ritorno della proposta:” Sono due anni che se ne parla ma non si fa mai niente. Si è reso un bene illustre abbandonato e ora c’è il rischio di un affido esterno che possa privatizzare la struttura. Noi controlleremo con forza le attività all’interno delle commissioni e non permetteremo che la biblioteca venga stravolta per l’incapacità di gestione dell’amministrazione”