Nocera Inferiore. E’ scontro accesso sull’aggressione a Luigi De Angelis

Diventato un caso pubblico l'aggressione a Luigi De Angelis dopo la manifestazione "Crocevia" tenutosi al Castello Del Parco Fienga lo scorso 5 Settembre.

Castello del Parco Fienga
Castello del Parco Fienga

Sul caso della violenza consumatasi nei confronti del Maestro Luigi De Angelis all’interno del Castello del Parco Fienga la notte dello scorso 5 Settembre è scoppiato lo scontro tra l’amministrazione Torquato e la Casa Del Popolo Cohiba.  La storia inizia due settimane fa quando il signor De Angelis è stato aggredito fisicamente da soggetti ancora sconosciuti dopo un forte battibecco legato allo smarrimento di un oggetto di lavoro. Da quel momento silenzio tombale, fin quando nella giornata di stamane esce da parte del quotidiano locale “La Città” la notizia che annuncia l’indagine della Procura di Salerno sulle responsabilità dell’accaduto, anche perché il caso rimane pieno di punti interrogativi. Da qui partono le dichiarazioni della casa del Popolo Cohiba, che denuncia lo stato di omertoso silenzio che hanno accompagnato le ultime settimane.

Una denuncia rivolta anche alle istituzioni che non è andata giù all’assessore alle politiche giovanili e sociali Federica Fortino, che ha subito risposto in una nota stampa:“ Leggo con sorpresa e sicuro dispiacere di una aggressione subita da un giovane al termine di un evento di spettacolo patrocinato dall’ente presso il Castello del Parco. L’ evento in questione si è svolto ben 16 giorni fa. Se al giovane aggredito va la  solidarietà di tutta la Amministrazione comunale  ed il massimo biasimo per chi si è reso responsabile dell’accaduto, il cui svolgimento andrà accertato, non possiamo non censurare le parole con le quali Casa del Popolo in modo strumentale e pretestuoso definisce “omertoso” l’atteggiamento degli organizzatori e “delle Istituzioni”. Tali dichiarazioni,  diffuse  a mezzo stampa fanno intendere che l’ Istituzione in questione sia  il Comune. Se nulla possiamo dire per gli organizzatori, che pure si sono dichiarati estranei,  quanto alle Istituzioni vogliamo rigettare le accuse di omertà ribadendo che  l’episodio si è verificato ad evento concluso e di cui ne abbiamo appreso i  fatti, solo a mezzo stampa. Capiamo il clima di  pre campagna elettorale, ma non giustifichiamo simili strumentalizzazioni. Suggeriamo ai fautori di queste illazioni di non strumentalizzare episodi  che poco hanno a che fare con l’ agire politico. Al signor De Angelis, che da quanto  apprendiamo ha denunciato  l’accaduto alle Forze dell’Ordine (se così non fosse  lo faremo noi), rinnoviamo la nostra solidarietà invitandolo appena starà meglio, presso il Comune per un incontro di rinnovata cordialità.”

 

 

La risposta dalla Casa del Popolo Cohiba non tarda ad arrivare:“ Ci fa sorridere il tentativo della Vicesindaco Federica Fortino di attaccare la Casa del Popolo accusandola di strumentalizzare l’accaduto a fini politici. Se abbiamo aspettato ben due settimane prima di scrivere un post è perché abbiamo atteso speranzosi che qualcuno esprimesse solidarietà a Luigi, ma questo non è avvenuto ed eravamo indignati.  Precisiamo che alcuni attivisti della Casa del Popolo hanno raggiunto telefonicamente e personalmente responsabili dell’amministrazione pochi giorni dopo l’aggressione per metterli a conoscenza dei fatti. Dire che l’amministrazione non ne fosse a conoscenza risulta davvero difficile da credere.  Inoltre, l’aggressione è avvenuta all’interno di una struttura comunale, al termine di un evento patrocinato dal Comune di Nocera Inferiore e per mano di una persona che lavora per il comune di Nocera Inferiore. Queste tre componenti, alle quali va aggiunta la presenza di un competente custode che avrebbe dovuto assistere all’arrivo sul posto di ambulanza e forze dell’ordine, obbligano il Comune a non poter liquidare la questione dicendo che è avvenuta “a evento concluso” (allestimento e disallestimento sono parte integrante di un evento) o che ne sono venuti a conoscenza “a mezzo stampa”. Non siamo nuovi ad accuse di strumentalizzazione da parte degli esponenti dell’amministrazione, e non ci sorprende: è la tipica carta che ci si gioca in queste circostanze, il jolly che viene buono ogni volta che si contesta l’operato delle istituzioni… verrebbe da chiedersi che idea hanno della dialettica politica…”