Napoli. Documenti falsi e ricettazione: ipotesi terrorismo al vaglio

Napoli. I militari del Gico della Guardia di Finanza di Napol hanno arrestato sette pakistani per i reati di ricettazione e contraffazione di documenti d'Identità

Napoli. Frodi bonus facciate, tre arresti
Guardia di Finanza

Napoli. Documenti falsi e ricettazione: ipotesi terrorismo al vaglio

“L’ipotesi che si possa trattare di finanziamento al terrorismo è attualmente al centro di una richiesta di cooperazione internazionale giudiziaria e di polizia. Siamo convinti che ci saranno sviluppi”. Lo dichiara, in un video, il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, Generale di Brigata Gabriele Failla, in merito all’arresto eseguito dal Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria delle “fiamme gialle” di Napoli, di sette pakistani a cui la sezione antiterrorismo della Procura di Napoli contesta i reati di ricettazione e contraffazione di Documenti d’identità.

Un gruppo ben organizzato

“Si tratta – spiega il generale Failla – di un gruppo criminale organizzato che ha sfruttato frodi sulle carte di credito, specialmente americane e canadesi, attraverso sistemi fishing, per accumulare i soldi versati poi, sui conti correnti italiani. Da qui i soldi sono stati trasferiti verso conti correnti di altri paesi europei, come il Belgio, l’Olanda e la Germania, dove sono stati gestiti da altri complici”.

Anche nove carte d’Identità valide per l’espatrio false, alcune elettroniche, con la stessa foto, quella di uno degli indagati, ma con diverse generalità, tutte di extracomunitari, utilizzate per attivare rapporti finanziari: emerge dall’indagine dei militari del Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli che oggi, coordinati dalla sezione Antiterrorismo della Procura di Napoli, hanno arrestato sette pakistani (tre dei quali già coinvolti in analoghe indagini) per i reati di ricettazione e contraffazione di documenti d’Identità’. Al momento non viene contestata la più grave accusa di finanziamento al terrorismo che pero’ è al vaglio degli inquirenti e oggetto di una richiesta internazionale di cooperazione giudiziaria. Le carte d’identità sono dei comuni ‘Italia piu’ disparati, molti campani (San Giuseppe Vesuviano, Giugliano in Campania, Terzigno e molti altri) ma anche di Novara, Ferrara e Ancona. Le indagini sono scattate dopo sei segnalazioni dell’Unita’ d’Informazione Finanziaria della Banca d’Italia riguardanti operazioni eseguite da cittadini extracomunitari del Pakistan e dell’Afghanistan. Si tratta di ricariche di carte di credito per oltre 248mila euro a cui hanno fatto seguito bonifici destinati a conti correnti per lo piu’ in Belgio, intestati a cittadini di origine araba. L’allert è scattato nell’ambito delle attività di monitoraggio sui possibili filoni di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo internazionale, attraverso il cosiddetto “money mules”, e in considerazione che il Belgio e’ il quarto Paese europeo per numero di combattenti stranieri provenienti dal Medio Oriente.

ANSA