Nocera Inferiore. Voto di scambio, arrivano le condanne

Antonio Pignataro condannato a otto anni. Due anni e otto mesi per Cesarano e Bianco. Assoluzione per il reato di associazione mafiosa

Nocera Inferiore tribunale
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Il Tribunale di Nocera Inferiore, accogliendo le richieste della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno ha emesso sentenza di condanna nei confronti di Carlo Bianco e Antonio Cesarano, rispettivamente ex consigliere comunale ed ex vice sindaco di Nocera Inferiore, nonché nei confronti di Ciro Eboli e Antonio Pignataro, per il reato di scambio elettorale politico-mafioso di cui all’art. 416 ter c.p..

Per i fatti oggetto della sentenza gli imputati erano già stati destinatari di misurecautelari in carcere eseguite nell’agosto 2017 e nel gennaio 2018.
Le indagini, condotte dal ROS di Salerno e dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, avevano, infatti, consentito di accertare che l’allora consigliere in carica Carlo Bianco, in occasione delle elezioni amministrative del giugno 2017 avrebbe accettato da Antonio Pignataro, sottoposto a detenzione domiciliare e già condannato per il delitto di associazione camorristica e per molteplici omicidi, la promessa di procurare voti. In cambio, il Consigliere comunale avrebbe garantito l’approvazione del cambio di destinazione d’uso di un fondo sito nel Comune di Nocera Inferiore per la realizzazione di un edificio da destinare a mensa dei poveri.All’accordo avrebbero preso parte Antonio Cesarano e Ciro Eboli.

Con la sentenza di oggi il Tribunale di Nocera Inferiore, a seguito dell’istruttoria dibattimentale, ha riconosciuto la responsabilità penale degli imputati e ha condannato Carlo Bianco e Antonio Cesarano alla pena di due anni e otto mesi di reclusione, Ciro Eboli alla pena di tre anni e due mesi di reclusione, Antonio Pignataro a otto anni di reclusione.

È stata riconosciuta la responsabilità di Ciro Eboli e Antonio Pignataro anche in relazione al reato di tentata violenza privata aggravata dal metodo mafioso.

Condannati, inoltre, per il reato di corruzione elettorale anche Francesco Gambardella, Gerardo Villani, Nicola Maisto e Luigi Sarno.

È stata, invece, emessa sentenza di assoluzione per il reato di associazione mafiosa contestato agli imputati.