Nocera Inferiore. Vile attacco fascista ai Giardini del Castello del Parco Fienga

Il Museo Ferroviario del Castello Fienga completamente vandalizzato da una spedizione di stampo dichiaratamente fascista. Un atto violento e ignobile.

Niente di più vile e codardo. La violenza squadrista colpisce a Nocera Inferiore prendendo di mira un luogo, i giardini del Castello del Parco Fienga, che è ormai da tempo simbolo di riqualificazione sociale e culturale di un territorio che vuole vivere libero e critico. Nella scorsa notte è stato devastata la ferrovia in miniatura alle spalle del complesso del Castello da un gruppo di fascisti che si è divertita meschinamente a rovinare uno dei prodotti di anni di lotta da parte di cittadini e comitati locali, che sul luogo hanno saputo costruire riqualificazione ambientale, culturale e sociale. Un progetto evidentemente troppo bello e importante per il territorio, uno strumento capace di aprire a nuove prospettive la cittadinanza di Nocera e non solo, che attraverso tour guidati ed eventi riscopre ogni giorno la storia di un territorio che ha bisogno di essere amato e celebrato. Mostre fotografiche ambientaliste, concerti pieni di giovani artisti, tutto ciò è stato reputato pericoloso per chi appartiene ad un’ideologia che è portata invece a definire tutto attraverso la forza e la violenza. Ed ecco che la cattiveria distrugge i vetri delle varie postazioni e rovina gli attrezzi da lavori, imbrattando le pareti a destra e a manca con croci celtiche e frasi inneggianti il fascismo.

 

I primi a commentare postando le foto del terribile accaduto è stata la sezione dell’agro nocerino sarnese di Potere al Popolo, che non si trovano per la prima volta ad affrontare eventi del genere:” Questo gravissimo episodio di devastazione di un bene pubblico si somma alle scritte omofobe, razziste, xenofobe e fasciste che sono comparse ovunque in questi mesi sui muri della città, segnalate e denunciate da altri cittadini.” Scrivono, additando poi responsabilità al comune amministrato dal Sindaco Manlio Torquato, rea di non aver saputo creare prevenzione sul territorio a contrasti di fenomeni del genere:” D’altro canto questi episodi possono accadere in un Comune che concede spazio a banchetti di formazioni neofasciste – l’ultimo proprio questo fine settimana – che su questo punto ha lasciato cadere nel vuoto una nostra richiesta di modifica dello statuto protocollata il 25 Aprile 2018, che non rimuove murales e scritte oltraggiose per tutto il Paese, dimostrando che il fascismo è un argomento tabù per questa amministrazione. Quello che è accaduto oggi sulla Collina del Parco, che tra l’altro difetta di un adeguato servizio di sorveglianza, è anche responsabilità di chi amministra la città e non solo di un piccolo gruppetto di persone misere e indegne. L’indifferenza è corresponsabilità.”