Niente fondo salario accessorio per sei  geometri con contratto a tempo determinato, Palazzo Mayer condannato a corrispondere quasi 40mila euro. Assunti con contratto a scadenza, i sei tecnici sono stati stabilizzati nel dicembre 2018, ma in precedenza, dal 2015 e fino alla loro definitiva assunzione, era stato loro negato l’incentivo erogato regolarmente invece ai colleghi a tempo pieno. I sei, vista l’inutilità delle loro richieste, si erano rivolti alla Cisl Fp di Salerno, avviando un contenzioso per il tramite dell’avvocato sindacale Gaetano Galotto, dinanzi al Tribunale del Lavoro di Nocera Inferiore. “La sentenza n.1020/2021 del 06.10.2021 ha confermato la tesi già precedentemente sostenuta dalla CISL FP di Salerno, poi sostenuta vittoriosamente sotto il profilo giuridico dal legale della nostra sigla sindacale Avvocato Gaetano Galotto – spiega soddisfatto Vincenzo Della Rocca, responsabile alla contrattazione della Segreteria CISL FP Salerno – era palese la contraddizione dell’Ente a non voler riconoscere e pagare il salario accessorio al personale assunto con contratto a termine, tale da generare manifesta disparità di trattamento con i dipendenti a tempo indeterminato. Per tali motivazioni abbiamo cercato di trovare un accordo sindacale condiviso, che nella specifica situazione, non si sarebbe dovuto arrivare ad una sentenza, ma purtroppo come sovente accade, bisogna fare spesso ricorso al giudice per vedere applicate correttamente le norme”. Nel corso del dibattimento il Comune, difeso dall’avvocato Raffaele Marciano, si era giustificato motivando nella carenza di fondi e in una erronea previsione di bilancio la mancata corresponsione di quanto dovuto, non negando in alcun modo la perfomance raggiunta dai sei professionisti. Da qui la condanna a corrispondere loro 1500 euro l’anno, pari a  6mila euro procapite per un importo che sfora i 40 mila euro. I sei geometri sono Ciro Alfano, Stefano Amitrano, Gabriele Aquino, Guido Faiella, Andrea Orbuso e Antonio Picaro. “Spiace dover constatare che i basilari diritti costituzionalmente protetti debbano essere sottoposti al vaglio della Magistratura del Lavoro per una mancata apertura della Parte Pubblica – aggiunge Giovanni Santonicola, dirigente aziendale della Segreteria CISL FP Salerno – La sentenza ha ripristinato il diritto in base al quale: i lavoratori a tempo determinato non possono essere trattati in modo meno favorevole dei lavoratori a tempo indeterminato comparabili per il solo fatto di avere un contratto o rapporto a tempo determinato, a meno che non sussistono ragioni oggettive, e non può: assumere eccezione della parte datoriale la mancata previsione degli oneri di spesa, giacché detta previsione costituisce onere della gestione dell’Ente e non ricadere sul lavoratore”.

Adriano Falanga

Redazione

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