Alla configurazione del preliminare di piano come fotografia dell’esistente sul territorio del comune di Pompei è seguito, nel dibattito di ieri (lunedì 15 novembre), nella sala consiliare del Comune di Pompei, il contributo di pompeiani, a nome proprio o di associazioni (Confcommercio o Federalberghi considerata l’assenza di un tessuto industriale). Chi ha assistito all’analogo dibattito di 7 anni prima avrà notato l’immutabilità di certe argomentazioni (creazione di un museo urbano, distanza centro periferia, coinvolgimento dell’economia cittadina nel business archeologico) e di personaggi in un quadro di cambiamenti originati dall’economia reale (si pensi all’enorme espansione di bed & breakfast e di esercizi pubblici nel settore del lounge) piuttosto che alle amministrazioni che si sono succedute, che oltre a ristrutturare qualche edificio scolastico ed asfaltare qualche strada hanno realizzato poco altro. Nel quadro delle costanti di sistema va inclusa la presenza del professore Pasquale Miano (che ha resistito all’avvicendamento amministrativo). Il professionista cattedratico dopo aver ascoltato i contributi di chi ritiene di incontrare nella regolamentazione urbanistica la risposta alle aspettative aziendali, ha concluso fissando paletti diretti ad orientare (e disciplinare) le scelte urbanistiche conseguenti al preliminare. Le linee programmatiche per distribuire i servizi (parcheggi, scuole, aree verdi, impianti sportivi, centri culturali) sul territorio urbano, solo in parte potranno assecondare gli interessi prevalenti a causa di priorità che riflettono orientamenti condivisi (o apparentemente tali). Piano della Protezione Civile, Piano della mobilità sostenibile e Piano della struttura commerciale e alberghiera (con priorità di quella già avviata) rappresenterebbero secondo il docente universitario che ha relazionato e concluso il dibattito pompeiano sul PUC i primi criteri fissati su un piano di contributi ricavato da proposte su un piano di pari dignità ma che lascia alla politica le scelte definitive. Il vantaggio, in questo caso, è di inserire nella progettualità urbanistica il rigore della tecnica, il valore del paesaggio e il valore normativo del risultato finale che ne consegue.

Gerardo Bosso

Gerardo Bosso nasce come regista cinematografico per poi specializzarsi come content creator ( creatore di contenuti per pagine web), fondatore, editore e produttore di Amarcord Produzioni che tra YouTube, Facebook ed Instagram conta più di 100 milioni di visualizzazioni.